Attacchi di panico curati con i fiori di bach

di liulai 1

Per Edwardn Bach l’ignoranza non consiste nel non “sapere, non essere a conoscenza” come sostiene qualche filosofo, o critico d’arte, contemporaneo. Per lui, l’inventore della cura con i fiori, ossia la floriterapia, ignorante è colui che non vuol sapere, non gli importa niente di conoscere, è chiuso in sé, nelle proprie esperienze di vita, non legge, né si aggiorna. Questo è per Bach il vero ignorante. Per quanto riguarda gli attacchi di panico, molti pazienti non sono in grado di aprirsi all’ignoto, non ricercano né la speranza né tantomeno la certezza di una nuova identità.

La personalità di questi pazienti è fuggevole: si fugge per scindere, omettere. Individuare con i fiori sta a significare di cercare di vedere con gli occhi del paziente, cercando di capire i suoi difetti fondamentali. Secondo E. Bach la malattia, in apparenza tanto crudele, è in sé benefica ed esiste per il nostro bene e se la si interpreta correttamente ci guiderà per correggere i nostri difetti essenziali.  Certamente il complesso di più fiori è il più indicato quando non si riesce a capire a fondo le problematiche del paziente.

Il panico , come scrive P. Montenero, rappresenta una resistenza al cambiamento, ogni resistenza a voler crescere e cambiare, porta ad una crisi: ad un terremoto dentro di sé. Eppure basterebbe solo cambiare la vecchia identità per allontanare la minaccia, per rinnovarsi e rigenerarsi in un nuovo battesimo. Quali sono allora i fiori specifici dell’attacco di panico? Roch-Rose aiuta a non perdere l’identità del vecchio io ed a non temere la morte. Aiuta a liberarsi dei vestiti senza rimanere però nudi, aiuta a conoscere se stessi senza negarsi alla realtà esterna che ci circonda.

Aumenta con Roch-Rose la necessità di aprirsi al mondo che ci circonda per migliorarsi e apprendere. Il rimedio ci aiuta a non temere le necessità del cambiamento che ci permette invece ad apprendere cose nuove. Cherry-plum consente di affrontare l’ignoto senza più paura di perdere il controllo di sé stessi: favorisce l’apertura della coscienza verso le parti più oscure. Se si guarda dentro sé stessi, l’ombra non fa più paura. Non si ha più paura di perdere il controllo di sé stessi. Star of Bethlehem, la stella di Natale, rimuove lo shock panico subito in passato, ripara la lacerazione della scissione attraverso un nuovo pensiero di vita. Come si può rinascere se non ci si disincrosta dalle scorie del passato? Sia esso stato uno stupro, una violenza, la morte di una persona cara, il carcere ingiusto.

Commenti (1)

  1. Questa però non è medicina, ma para-psicologia.
    Se mi si parla di come i profumi agiscono sui centri nervosi del cervello in modo obiettivo e scientifico, ci sto! Ma se mi si racconta che “annusare [ndr Star of Bethlehem, la stella di Natale, rimuove lo shock panico subito in passato, ripara la lacerazione della scissione attraverso un nuovo pensiero di vita”… beh, mi pare 1 po’ arduo, no?

    Che un determinato profumo/odore possa influenzare in modo positivo certi aspetti del sistema nervoso (che non so, in quanto non sono un medico), FACILITANDO – e ribadisco il termine – così la rimozione di uno shock tramite una ben più profonda indagine psicologica… allora è 1 altro discorso.

    Cito: “Come si può rinascere se non ci si disincrosta dalle scorie del passato? Sia esso stato uno stupro, una violenza, la morte di una persona cara, il carcere ingiusto.”
    Ma vi rendete conto che state insinuando che bastano due gocce di profumo per risolvere stati traumatici come stupro e violenza? Se per curare certi malesseri bastasse “sniffare” 2 fiorellini, non saremmo tutti sani?

    Ma per piacere!
    Da un blog che porta nel nome il termine “medicina”, mi aspetterei qualcosa di più scientifico, testato e possibilmente con delle fonti attendibili.

    Buon proseguimento.

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