Depressione, 4 frasi da non dire ai malati

di Valentina Cervelli Commenta

Quali sono le 4 frasi da non dire ad un malato di depressione? Questa patologia è in grado di causare conseguenze psicofisiche rilevanti nella vita di una persona. Saper gestire la situazione diventa basilare. E sapere cosa dire ancora di più.

donna depressa

Alcune frasi infatti sono tutt’altro che di aiuto nel tentare di spronare un malato affetto da depressione a reagire contro i suoi demoni.

1. E’ tutto nella tua testa non ti impegni abbastanza

Per quanto possa essere realistico come commento, il malato non vede la sua condizione come tale. Dire che è tutto nella sua testa ad una persona che non vede possibilità di uscita da una simile situazione e che magari sperimenta dei sintomi fisici è tutt’altro che utile. Vi è bisogno di un supporto professionale che aiuti il paziente a modificare l’approccio generale alla propria vita, riportandolo in una condizione di normalità.

2. Abbiamo tutti problemi

Quando una persona soffre di depressione sente particolarmente la “propria” sofferenza. E se empatica, trasporta anche i problemi degli altri nella sua vita: questo porta ad un’amplificazione di ciò che sperimenta. E’ importante far capire alla stessa che non è sola. In ogni senso, tentando di normalizzare la sua visione della vita e di ciò che la circonda.

3. Devi distrarti

Distrarsi per la persona depressa è praticamente impossibile: a seconda della gravità della malattia il pensiero negativo è fisso nella sua testa. Bisogna puntare sull’empatia e coinvolgerla in attività. Farla sentire amata e tenuta da conto: è la cosa migliore per stimolare una reazione.

4. Dovresti pregare di più

Per quanto la religione possa essere un conforto per alcune fasce della popolazione, non si può pensare di aiutare un individuo affetto da questo disturbo invitandolo ad una preghiera più costante. Non solo perché con un simile “suggerimento” si manca dell’empatia necessaria per gestire il malato, ma perché automaticamente si punta il dito su una mancanza dello stesso. Peggiorando la sua autostima.

Fonte | Psicoadvisor

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