Depressione: se colpisce nell’adolescenza, si aggrava in età adulta

di Marco Mancini Commenta

Uno dei fenomeni misteriosi che ancora non sono molto chiari ai ricercatori è la depressione. Un nuovo studio condotto dalla Columbia University e dal New York State Psychiatric Institute, e pubblicato sul Bristish Journal of Psychiatric, afferma che se dei sintomi, anche lievi, di depressione colpiscono gli adolescenti, questi sono destinati ad aggravarsi, fino a sfociare in vere e proprie malattie mentali, in età adulta.

La ricerca è stata condotta su 750 persone, la cui osservazione è partita quando avevano 14-16 anni, e si è conclusa all’età di 30 anni. Durante questo periodo di tempo si è potuto rilevare come coloro i quali erano affetti da lievi sintomi depressivi avevano due volte e mezzo in più di possibilità di vedere aggravare il proprio stato mentale, rispetto a chi in quel periodo così delicato era sereno.

I rischi, spiegano i ricercatori, sono di finire in condizioni preoccupanti come anoressia o bulimia (possibilità triplicata) o comunque in stati che non fanno vivere nella normalità, come ansia, agorafobia o disturbo ossessivo-compulsivo (probabilità più che raddoppiata). Ciò che resta da capire è se i problemi durante la giovane età siano i primi sintomi di una malattia che sta nascendo, o se essi ne siano soltanto la causa.

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[Fonte: Farmacia.it]

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