Donne empatiche? Colpa di un ormone

di Valentina Cervelli 1

Le donne sono più empatiche ed inclini alle emozioni. Esse riescono a capire, ad in intuire situazioni e sentimenti anche solo con uno sguardo. Non si tratta di una prerogativa che le stesse si autoimputano come si credeva fino ad ora.

Uno studio ha infatti dimostrato che tale atteggiamento avrebbe una vera e propria base medico-scientifica. Pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, lo stesso spiegherebbe che negli uomini tale preriogativa sarebbe fortemente ostacolata da un particolare ormone: il testosterone.

La ricerca, condotta dagli scienziati dell’Università di Utrecht, in Olanda,  è nata dalla  collaborazione  degli stessi con il dott. Simon Baron-Cohen, docente di psicopatologia dello sviluppo all’Università di Cambridge, esperto di autismo e autore di diverse pubblicazioni relative alle differenze tra uomo e donna portanti basi biologiche.

Il risultato straordinario dello studio è stato che in base a questo particolare assunto è stato semplicissimo parificare la condizione di empatia:  è bastato somministrare alle volontarie della sperimentazione, 16 ragazze tra i 20 ed i 25 anni, una pastiglia di testosterone. La somministrazione, ovviamente randomizzata, ha dimostrato che coloro che avevano assunto l’ormone, riusciva a leggere le espressioni con maggiore difficoltà. Il 75% delle ragazze che aveva assunto la pillola ha mostrato tale processo.

Commenta Baron- Cohen.

Questo studio, sebbene coinvolga un ristretto numero di persone, aggiunge nuove prove al fatto che anche piccole differenze ormonali possono avere effetti di vasta portata sulla capacità empatica della nostra mente.

Anche se va sottolineato, non tutte le donne alla somministrazione dell’ormone hanno reagito allo stesso modo. I  ricercatori di Utrecht hanno infatti notato che era possibile prevedere quali fossero le più sensibili all’ormone maschile grazie a un parametro che normalmente  ne indica il livello in un feto. Parliamo del rapporto tra la lunghezza del dito indice e di quella dell’anulare. Più è basso il valore, quindi più alto l’anulare, maggiore sarà la concentrazione di testosterone.

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Fonte: Corriere della Sera

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