Psicologia: perchè è più difficile abbandonare un paese che una città

di Valentina Cervelli 3

In questo ultimo periodo la televisione rimanda immagini catastrofiche dei sopravvissuti alle alluvioni che in Italia ed in tutto il mondo stanno mettendo a ferro e fuoco la vita di decine di migliaia di persone. Il dolore nel lasciare le proprie case è immenso, ma sembra più spiccato quando ad essere abbandonato è un piccolo paese rispetto ad una grande città: uno studio di psicologia  ci spiega perché.

­Il tutto scaturirebbe a livello psicologico dalla maggiore sensazione di stabilità ed appartenenza che una piccola realtà provoca rispetto ad una situazione “più grande” da gestire, come ad esempio una grande città dove la maggior parte degli individui non si conosce e non ha legami particolari. Il legame affettivo che si instaura con le persone di un paese, la condivisione, fanno sì che il distacco, anche se provocato da forze di calamità naturale, sia molto sentito e vissuto.

A fare luce ci ha pensato la dott.ssa Maria Lewicka dell’Università di Varsavia, la quale ha pubblicato sulla rivista di settore Journal of Environmental Psychology uno studio a riguardo. La ricercatrice spiega che nei piccoli paesi, il maggiore attaccamento deriva essenzialmente dalla stabilità emotiva che lo caratterizza, derivante direttamente dalla conoscenza che si instaura tra le persone e dalle relazioni che le stesse vivono.

E’ una sorta di empatia emozionale che si nota anche nell’atteggiamento che talvolta le persone manifestano quando arriva “qualcuno da fuori”: in alcuni casi avviene una chisura nei confronti di qualsiasi elemento stabilizzante. In altri, al contrario, vi è una volontà di inglobamento che consente alla stabilità di diventare (scusate il gioco di parole, n.d.r.) ancora più stabile.

Lo stesso atteggiamento è stato notato in molte persone anche nei confronti delle seconde case, specialmente quando le stesse appartenevano alla famiglia relativa da più generazioni. E’ un problema di immedesimazioni, di sentimenti, di quanto il luogo abbia fatto sentire a proprio agio l’individuo che ora è costretto a separarsene.

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Fonte: JEP

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