Psicologia: essere ottimisti rende felici, anche quando si sbaglia

di Marco Mancini Commenta

Il mondo non è tutto rose e fiori, ma se lo si vede in maniera più ottimistica potrebbe diventarlo, almeno ai nostri occhi. Secondo un nuovo studio effettuato da tre psicologi della Wake Forest University, negli Stati Uniti, le depressione è facilitata dal modo di guardare al mondo negativo, mentre al contrario, se si osservano gli altri con il sorriso sulle labbra, si diventa più sereni e si ottengono feedback positivi, anche se le nostre valutazioni sono sbagliate.

Ciò che il dott. Dustin Wood ed i suoi colleghi vogliono affermare è che chi guarda gli altri in modo negativo, per criticarli, in realtà sta valutando negativamente sé stesso in quanto:

le modalità con cui vengono percepiti gli altri indicano più come è fatto chi osserva che chi è osservato

riferisce il Corriere della Sera.

Nello studio i ricercatori hanno chiesto ai loro studenti di valutare gli altri in base alle caratteristiche a loro già note. Hanno così notato che gli studenti più “positivi” percepivano con caratteristiche altrettanto positive gli altri, mentre viceversa, quelli più negativi valutavano male il prossimo. Il risultato? Quelli più negativi erano più propensi alla depressione, disturbi della personalità e comportamenti antisociali mentre, com’è facile da prevere, gli studenti ottimisti risultano anche come i più felici e soddisfatti della propria vita, dato che erano anche i più apprezzati nel gruppo.

Questo non avviene perché proiettano negli altri la loro serenità, ma semplicemente perché sono più in grado, rispetto alla media, di cogliere gli aspetti positivi dei singoli individui. Esattamente il contrario dei “pessimisti”, in grado solo di cogliere gli aspetti negativi. Ma cosa vogliono dire i tre psicologi con questa ricerca? Spiega Wood:

Anche se la mia ricerca non era indirizzata esplicitamente ai possibili lati negativi dell’eccessivo ottimismo, esistono buoni motivi per pensare che tali lati negativi possano esistere. Credo che, di norma, sia una buona cosa immaginare gli altri come persone affidabili e dotate di caratteristiche positive. Bisogna, tuttavia, anche essere capaci, di tanto in tanto, di capire quando abbiamo attorno persone che sono invece inaffidabili e anche potenzialmente pericolose, perché anche questo è un aspetto della realtà. Riuscire a cogliere queste situazioni, e di conseguenza chiudersi in se stessi, o sottrarsi al contatto con queste persone realmente inaffidabili, può essere importante per evitare danni e pericoli. Di norma, comunque, la lezione che si può trarre da questa mia ricerca indica che, nella maggior parte delle situazioni, focalizzare la propria attenzione sugli attributi positivi delle persone che ci circondano porta solo benefici.

E noi non possiamo che essere d’accordo.

[Fonte: Corriere della Sera]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>