Febbre di origine sconosciuta, che fare?

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su febbre di origine sconosciuta
Salve, sono una ragazza di 25 anni. Circa 3 anni fa’ fui ricoverata per circa un mese per febbre di origine sconosciuta. La mia febbre era costante tutta la giornata. In questo arco di tempo all’ospedale ho fatto tutti gli esami del caso (PET-TAC CON CONTRASTO, ECOGRAFIE, ELETTROCARDIOGRAMMA, BIOPSIA OSTEO-MIDOLLARE, GASTROSCOPIA, COLONOSCOPIA, ECO CARDIACA TRAMITE UNA SONDA INTERNAMENTE, VISITE OTORINO, RM ENCEFALO) risultati “per fortuna” tutti negativi. Gli unici esami che risultavano alterati era la VES ed il PCR ed in piu’ presentavo una leggera anemia. In seguito a tutto cio’ fui rimandata a casa con una cura steroidea di circa 3 mesi. Ma senza diagnosi. Il problema si risolse ed io continuai a fare esami ogni 6 mesi, il riscontro era sempre positivo. Esami perfetti e nessun malessere. A distanza di 3 anni, circa 2 mesi fa mi si è ripresentata la febbre. Stessi sintomi (febbre, anemia, piccoli sanguinamenti dal naso, tachicardia) e stesse alterazioni VES-PCR. Nell’arco di questo mese ho avuto una tendinite ad entrambe le caviglie curata con antinfiammatorio. Non riesco più a gestire la mia vita. La febbre mi porta un malessere generale. Non so a chi rivolgermi. Sto malissimo psicologicamente. Spero che qualcuno mi possa dare un suggerimento su cosa fare e su quale specialista potermi rivolgere. Ho dubitato fosse una febbre reumatica dati i miei sintomi molto simili. Ma dolori articolari, a parte la tendinite, non ne ho mai avuti. grazie per l’attenzione.”

Specializzazione Reumatologia
Tipo di Problema febbre

Risponde il Prof. Flavio Fantini, Docente di Reumatologia dell’Università di Milano, Primario Emerito di Reumatologia dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.
Specialista anche in Cardiologia e Medicina Interna, per lungo tempo è stato Primario Reumatologo e Direttore del Dipartimento di Reumatologia e delle Specialità Cliniche di Supporto presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini nonché Ordinario di Reumatologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia presso l’Università di Milano, mantenendo ancora oggi con queste Istituzioni rapporti di collaborazione. Attualmente mantiene l’incarico di Consigliere nel Direttivo dell’Associazione Lombarda dei Malati Reumatici (ALOMAR). Esercita in Milano l’attività libero-professionale. Per contatti diretti o appuntamenti visitate il blog personale che il Prof. Fantini gestisce www.ilreumatologorisponde.com .

 

Gentile Sig.na,
il Suo caso merita un approfondimento da parte dello specialista reumatologo. Esistono quattro tipi di febbri: infettiva, neoplastica, “reumatica”, funzionale. Le febbri “reumatiche” possono essere associate o a malattie autoimmuni o alle cosiddette malattie autoinfiammatorie. Per chiarire il Suo caso è consigliabile che si rechi presso un centro reumatologico qualificato.
Cordiali saluti.
Prof. Flavio Fantini

 

 

 

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Foto: Thinkstock

 

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