VITA SANA E CONTROLLI MIRATI: LA PRIMA ARMA CONTRO LE MALATTIE REUMATICHE

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 Sono oltre 5 milioni le persone colpite da patologie reumatiche (se ne contano circa 150 forme). Solo quelle più comuni, come artrite e artrosi, interessano il 16% degli italiani e sono ormai classificate a tutti gli effetti come le malattie croniche più diffuse dopo l’ipertensione. Sono i dati diffusi dalla SIR, Società Italiana di Reumatologia.

L’artrosi, in particolare, è la più frequente causa di invalidità tra gli over65. Una delle patologie più gravi, come l’artrite reumatoide – forma infiammatoria cronica autoimmune – colpisce circa 350.000 persone, soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni, provocando gravi disabilità e limitazioni nella qualità della vita.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce le malattie reumatiche come prima causa di dolore e disabilità in Europa.

Le malattie reumatiche sembrano “prediligere” le donne e la ragione risiede in una particolare predisposizione genetica e ormonale. Si calcola che in totale siano oltre 84 milioni le donne europee colpite.

L’assistenza ai malati reumatici costa, solo in Italia, circa 4 miliardi di euro ogni anno, cifra che arriva a 200 miliardi in tutti i Paesi europei.

L’obiettivo delle Società scientifiche è quello di incrementare la prevenzione e il numero di diagnosi precoci, per garantire risparmi al sistema sanitario, ridurre le spese sanitarie dirette, ma anche i costi indiretti.

Le malattie reumatiche sono molto differenti tra loro: degenerative, come l’artrosi; infiammatorie, come le artriti; e dismetaboliche, come la gotta. In tutti i casi, il sintomo principale è il dolore, a cui segue sempre la difficoltà di movimento e, in molti casi, l’insorgere di gravi disabilità. L’artrosi, in particolare, costituisce una delle più frequenti cause di invalidità. In Italia rappresenta oltre il 72% di tutti i disturbi reumatici e si stima che siano almeno 4 milioni le persone che ne soffrono. Le artriti, che includono anche l’artrite reumatoide e psoriasica, colpiscono il 10% della popolazione.

L’artrite reumatoide è una forma infiammatoria cronica autoimmune che coinvolge le articolazioni di mani, piedi, caviglie, ginocchia, anca, spalla. Ne soffrono circa 350.000 persone, soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni. L’impatto della malattia sulla qualità della vita è molto alto e porta con sé cambiamenti significativi, rendendo difficili e, in alcuni casi, impossibili, semplici azioni quotidiane come guidare, salire le scale, vestirsi o lavarsi.

Nella maggior parte dei casi, di fronte ad una diagnosi tempestiva e a protocolli terapeutici mirati, si può garantire una buona qualità della vita ai pazienti, soprattutto anziani, che possono ricevere un aiuto ulteriore anche da strumenti e presidi tecnologici di supporto alla mobilità, in grado di favorire la completa libertà di movimento negli ambienti domestici.

I montascale ne sono un esempio calzante. Ne esistono in commercio diversi modelli, a poltroncina e a pedana, adatti a persone con lievi disabilità e a coloro che si muovono con sedia a ruote.

Tra i prodotti in commercio, i modelli di KONE Motus soddisfano in pieno tutte le esigenze, con tante soluzioni personalizzabili. Inoltre, in presenza di una serie di patologie, è possibile usufruire di finanziamenti e agevolazioni fiscali per l’installazione di impianti che abbattono le barriere architettoniche.

Pur essendo molto diffuse, le malattie reumatiche sono poco conosciute o sottovalutate. A confermarlo è stato un recente sondaggio svolto dalla SIR su oltre 3000 cittadini. Di questi, il 15% non ha mai sentito parlare di malattie reumatiche e autoimmuni, il 24% non conosce la fibromialgia, il 16% ignora cosa sia la gotta, le connettiviti o l’artrite psoriasica. Più conosciute, invece, sono le artriti e l’artrosi, mentre si hanno poche informazioni su una patologia più grave, come l’artrite reumatoide.

Queste patologie sono ancora sottovalutate e confuse con semplici dolori provocati dall’età o dal clima. Accade, così, che troppe diagnosi vengano formulate tardivamente. Eppure, per questi problemi, circa 5 milioni di persone si rivolgono al medico almeno una volta l’anno. A questi bisogna aggiungere le persone che soffrono di fibromialgia, sindrome che si manifesta con dolore muscolo-scheletrico cronico e generalizzato, e coloro che soffrono di osteoporosi, patologia in crescita, molto legata all’invecchiamento, di cui si stima che soffrano (nelle forme più gravi, con rischio continuo di fratture) circa 3 milioni di pazienti.

Le campagne di sensibilizzazione avviate dalla SIR hanno lo scopo di informare i cittadini, in particolare quelli più a rischio, sugli strumenti di prevenzione e diagnosi precoce. Iniziando dall’adottare una dieta sana ed equilibrata, mantenere un giusto peso corporeo, praticare attività fisica, non fumare e non sottovalutare mai alcuni campanelli di allarme, come dolori articolari persistenti, spossatezza, ansia, stanchezza costante: sono queste le prime, importanti, armi per prevenire queste patologie.

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