10 regole da seguire per fare le conserve in casa

di Valentina Cervelli Commenta

Preparare le conserve alimentari in casa è possibile. Consentono di risparmiare e di cibarsi di alimenti naturali e salutari. Questo sempre che essere vengano create con giudizio. Ecco 10 regole da seguire in tal senso.

Una scorretta preparazione delle conserve può portare alla proliferazione di botulino (Clostridium botulinum e altri clostridi produttori di tossine) pericolosi per la nostra salute. Ecco come la formazione di questi microrganismi.

1) Lavarsi bene le mani prima di iniziare

L’igiene personale deve sempre essere al primo posto insieme a quella della cucina. Gli alimenti non devono venire in contatto con possibili agenti patogeni. Lavare le mani con il sapone prima di iniziare a preparare le conserve in casa è basilare. Ricordatevi di lavarle anche ogni volta che si cambia il tipo di preparazione, dopo essere stati in bagno, aver mangiato, fumato o tossito o aver manipolato qualsiasi altra possibile fonte di contaminazione.

2) Usare utensili puliti con detergenti specifici

 

Accertatevi che ogni utensile, dal coltello che utilizzerete per tagliare gli alimenti, al barattolo dove conservarli siano perfettamente igienizzati e lavati con saponi specifici per la loro pulizia. In alternativa, potete diluire della varechina nell’acqua al fine di distruggere il più alto numero di batteri potenzialmente presenti.

3) Pulire gli alimenti ed eliminare le parti rovinate

La pulizia degli alimenti che si intende conservare è tanto importante quanto quella degli utensili che si usano. Sciacquate tutto sotto l’acqua corrente per eliminare terra e residui. Immergetele inoltre per qualche minuto in acqua e bicarbonato: eliminerà i pesticidi posti sulla superficie. Una volta che gli stessi saranno asciugati con cura eliminate le parti ammaccate o non commestibili.

4) Scegliere alimenti di stagione di qualità

Per ottenere delle conserve buone ed essenzialmente prive di problemi, un altro segreto è quello di scegliere frutta o verdura di stagione e sceglierle di qualità. Evitate assolutamente di prepararle con cibi che mostrano di essere in avanzato stato di maturazione.

5) Usare pentole d’acciaio per la cottura

Utilizzate pentole in acciaio inox per la cottura. Quelle in alluminio o rame, se state preparando delle conserve acide, potrebbero rilasciare dei loro residui sui cibi in preparazione. Ogni elemento deve essere pulito e risciacquato alla perfezione.

6) Conservare i barattoli di vetro lontani dalla luce

 

Le conserve dovrebbero essere poste all’interno di barattoli di vetro. Esso è il materiale migliore: non assorbe odore, può essere utilizzato più volte una volta che lo abbiamo pulito e sterilizzato, ed è facile da lavare in lavastoviglie. E’ trasparente e consente quindi di vedere subito se si è formata della muffa all’interno del barattolo e sui nostri cibi. Bollicine che salgono dal fondo ed intorbidimento dell’olio sono immediatamente visibili.

7) Preparare le conserve con zucchero, aceto o sale contro i batteri

La metodologia di preparazione delle conserve può da sola aiutare a combattere la proliferazione dei batteri. L’acidificazione tramite la conservazione nell’aceto, le marmellate con lo zucchero e la salamoia con il sale sono le tipologie di preparazione più adatte per evitare il proliferare di germi. Usate dell’aceto (anche quando conservate sottolio prima fatele bollire in questo liquido ed acqua in parti uguali, N.d.R.) che abbia un’acidità almeno pari al 6%. In tutti i casi il PH finale della soluzione di conserva deve essere uguale a 4.

8) Eseguire la pastorizzazione

Fate bollire, una volta riempiti i barattoli, gli stessi in acqua, per almeno 40 minuti. In questo modo si elimina anche l’escherichia coli.

9) Controllare la chiusura ermetica dei barattoli

Con la bollitura all’interno dei barattoli viene a crearsi il sottovuoto. Dopo 12-24 ore dalla pastorizzazione verificate che lo stesso si sia creato.

10) Conserve di carne e pesto vanno congelate

Se preparate del pesto o delle conserve di carne, non potete acidificarli o conservarli come si fa con le verdure. E’ necessario provvedere al congelamento del preparato per evitare la proliferazione batterica.

Photo Credit | Thinkstock

 

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