Atrofia muscolare, pomodori verdi prevenzione efficace?

di Valentina Cervelli Commenta

Prevenire l’atrofia muscolare? Un aiuto valido potrebbe venirci dai pomodori verdi, quelli non maturi. Lo suggerisce uno studio condotto dagli scienziati dell’Università dell’Iowa e per ora non vediamo nessuna controindicazione nel consumo di questi ortaggi.

Certo la palestra e la stimolazione fisica dei muscoli ci aiutano, ma altrettanto potrebbe fare la tomatina (tomatidine) contenuta nei pomodori verdi che, in tal senso, sembra essere più efficace anche della buccia delle mele i cui effetti sono stati scoperti di recente. L’atrofia muscolare è una condizione che di solito colpisce le persone con più di sessant’anni ed è spesso causata da patologie ben specifiche tra le quali figurano anche l’insufficienza cardiaca, il cancro o traumi ortopedici non perfettamente guariti. Quando si soffre di atrofia muscolare la qualità della vita ne risente e spesso vi è la necessità di sottoporsi a lunghi periodi di riabilitazione per ritrovare un minimo di benessere ed evitare il rischio di cadute e fratture. Il dottor Christopher Adams, coordinatore dello studio, spiega perché ha dedicato il suo impegno nel cercare una sostanza che potesse aiutare a contrastare questa condizione:

L’atrofia muscolare causa molti problemi per le persone, le loro famiglie e il sistema sanitario in generale. Tuttavia, ci manca un metodo efficace per prevenirla o trattarla. L’esercizio fisico aiuta di certo, ma non è sufficiente e non è sempre possibile per molte persone che sono malate o lesionate.

Spinto da queste motivazioni e con l’aiuto di un particolare strumento messo a punto dalla collaborazione tra Harward e il Mit, il ricercatore è riuscito a scoprire la tomatina, che in laboratorio ha mostrato di essere in grado di stimolare nelle cellule il processo opposto a quello dell’atrofia. Dapprima è stato utilizzato un modello umano in vitro ed in seguito la sostanza è stata aggiunta alla dieta di un gruppo di topi. Quelli che avevano assunto tale complemento, come spiegato in un articolo pubblicato sulla rivista di settore Journal of Biological Chemistry, hanno sviluppato una muscolatura più forte ed una maggiore resistenza.

Fonte | JBC

Photo Credit| Thinkstock

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