Dieta: per il cuore e per la linea meglio i pistacchi come snack

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Dieta: tutti ne parlano ed ognuno a suo modo cerca di farla, soprattutto in questo periodo in cui “dimagrire” sembra essere la parola d’ordine. Eppure non tutti riescono a rinunciare all’aperitivo, momento conviviale e di socializzazione che spesso si accompagna a salatini, patatine e snack di vario tipo, non certo dietetici. Ecco allora che una ricerca scientifica appena pubblicata sul Journal of the American College of Nutrition, spiega quale stuzzichino sia migliore da scegliere: insomma, il male minore per la linea ed anche per il cuore! Lo studio, realizzato presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA) ha eletto i pistacchi. Come?

Per circa tre mesi, sono stati tenuti sotto controllo 52 volontari, sovrappeso. Ovviamente sono state fornite loro delle diete sane ed equilibrate. Divisi al contempo in due gruppi, hanno ricevuto quale integrazione rispettivamente 75 pistacchi al giorno (non pochi!) per un totale di 240 calorie e 60 grammi di salatini (220 calorie). L’obiettivo era quello di confrontare gli effetti dei grassi contenuti nei due spuntini, non solo per il controllo del peso corporeo, ma anche e soprattutto per l’influenza negativa che questi hanno sui problemi cardiovascolari. Ebbene, ecco cosa ne è emerso: i pistacchi sono risultati migliori perché hanno permesso di mantenere un indice di massa corporea (BMI) più stabile, ma soprattutto perché rispetto ai salatini sono composti essenzialmente da grassi insaturi (il 90% del totale), dimostrandosi così sicuramente migliori per la vita delle arterie e del cuore! Come al solito, questo non significa che ogni giorno dobbiamo “assumere” pistacchi a volontà per dimagrire o prevenire malattie cardiache, tutt’altro. Uno stile di vita adeguato, basato su cibi sani, in quantità moderate, accompagnato da una minima attività motoria fanno sicuramente meglio degli snack. Non sapete resistere all’aperitivo conviviale con gli amici? Optate per un succo di frutta, magari tropicale, al quale aggiungere cruderie: carote, sedano e finocchio. Provate per credere.

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