Malattie autoimmuni: combatterle con… una mela?

di Valentina Cervelli 1

 Una mela al giorno toglie il medico di torno. Un detto che rischia davvero di dire la verità se messo in relazione con la comparsa di diverse malattie autoimmuni  in grado di colpire l’apparato gastrointestinale: infiammazioni croniche, coliti ulcerose, addirittura il morbo di Crohn. Tutto ciò non è legato però solamente al frutto ma anche al consumo della sua buccia.

A sostenerlo sono gli scienziati dell’Università Statale del Montana, negli Stati Uniti che, in una recente ricerca  pubblicata su Journal of Leukocyte Biology, hanno dimostrato come mangiare questo frutto stagionale comprensivo di buccia, sia in grado, attraverso gli antiossidanti naturalmente presenti nella stessa di aiutare le persone a combattere questo particolare tipo di patologie. In particolare a dimostrare tutta la loro potenza sono i “polifenoli”, che secondo la ricerca effettuata sarebbero in grado di rendere inoffensive le cellule T e migliorare lo stato generale di salute in presenza di coliti.

Le cellule T  ( o linfociti T) sono uno delle componenti più importanti per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Ciò non toglie che in alcuni casi possano sviluppare un comportamento anomalo, che si esprime in tutto il suo lato negativo proprio nel caso delle malattie autoimmuni. Al momento lo studio è stato condotto solo su modello animale, ma i margini di studio e di applicazione sul modello umano sembrano abbastanza ampi.

Spiega il coordinatore della ricerca David W. Pascual, ricercatore del Dipartimento di Immunologia e Malattie Infettive presso l’Università Statale del Montana:

Molte persone con colite utilizzano alcuni integratori alimentari per completare le terapie convenzionali, ma la maggior parte delle informazioni sugli effetti sulla salute relativi alla medicina complementare rimane aneddotica. I nostri risultati mostrano che un prodotto naturale che si trova nella buccia della mela può sopprimere l’infiammazione del colon contrapponendosi alle cellule T infiammatorie al fine di migliorare la resistenza contro le malattie autoimmuni.

Lo studio a dimostrato, grazie al gruppo di controllo, che con il trattamento giornaliero a base di polifenoli della mela, i topi affetti da colite mostravano una repressione dei linfociti T ed un miglioramento generale delle malattie autoimmuni indotte

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Fonte: JLB

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