Malattie digestive. Una settimana dedicata alla prevenzione

di Filippo Coscetta Commenta

 Le malattie digestive per un’intera settimana sono al centro dell’attenzione nel corso della prima “Settimana delle malattie digestive” attualmente in corso. Sono oltre 50 i centri specialistici a disposizione di chi intende essere informato sullo stato di salute del proprio apparato digerente o di chi già soffre di malattie digestive. Sono 8000 i medici (di medicina generale) coinvolti nel progetto su tutto il territorio nazionale che invieranno presso i centri specializzati i pazienti. Le visite gratuite sono state organizzate dalla Sige, Società italiana di Gastroenterologia, dall’Aigo, Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri, e dalla Sied, Società italiana di Endoscopia digestiva.

“In linea di massima -dice Gianfranco Delle Fave, presidente della Sige e responsabile del progetto-ogni centro offrirà 5 visite al giorno per 5 giorni”.

Anche se le malattie digestive sono la prima causa di ricorso alla strutture mediche e ospedaliere gli elevati costi del servizio sanitario nazionale non consente a tutti un’adeguata assistenza. Solo il 7,8% dei pazienti viene ricoverato nei reparti di gastroenterologia a fronte di circa 2 milioni tra visite e ricoveri, 10 milioni di giornate di degenza ospedaliera e 82 mila decessi.

“Ogni anno circa 2 milioni di persone vengono ricoverate per malattie dell’apparato digerente, ma purtroppo la maggior parte di questi pazienti vengono ricoverati in reparti non di gastroenterologia – dice il professor Santo Monastra, presidente dell’Aigo -. Eppure è stato dimostrato che lo stesso malato se fosse ricoverato nel reparto appropriato verrebbe curato meglio e in minor tempo, ottenendo una qualità di vita decisamente migliore rispetto a colui che viene curato in un reparto non specialistico”.

Questa giornata offre la possibilità di fugare ogni dubbio sui disturbi legati alla digestione, un controllo che potrebbe portare anche a una semplice soluzione magari legata alla propria alimentazione. Non si parla dei “rimedi della nonna”, ma di quei consigli che hanno dimostrato di apportare notevoli benefici ai problemi gastro intestinali come ad esempio il tè verde, un bevanda dagli effetti benefici per le sue proprietà digestive. Anche il trattamento osteopatico, che si avvale di un sistema di tecniche esclusivamente manuali (manipolazioni di articolazioni, organi, tessuti) attraverso cui si cerca di correggere delle variazioni strutturali del nostro corpo, viene usata come cura per le malattie digestive come la flautolenza, l’acidità gastrica.

[Fonte: Corriere.it]

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