Il tè bollente incrementa il rischio di cancro dell’esofago

di Marco Mancini Commenta

Di solito si consiglia di attendere qualche minuto prima di bere una tazza di tè appena fatto, e oggi sappiamo anche il perché. A spiegarcelo è un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal, che rileva come bere il tè bollente (70 ° C o più) può aumentare il rischio di cancro dell’esofago, il “tubo” che porta il cibo dalla gola allo stomaco. Lo studio è stato condotto nel nord dell’Iran, dove grandi quantità di tè caldo vengono consumati ogni giorno.

Questi risultati però non sono motivo di allarme e il consiglio è quello di attendere che cibi e bevande si raffreddino un po’ prima di deglutirli. I tumori dell’esofago uccidono più di 500.000 persone in tutto il mondo ogni anno e il carcinoma esofageo a cellule squamose è il tipo più comune. In Europa e in America, è principalmente imputabile al tabacco e all’abuso di alcool ed è più comune negli uomini che nelle donne, ma il bere bevande calde si sospetta possa essere un fattore di rischio.

La provincia del Golestan, nel nord dell’Iran, registra uno dei più alti tassi di cancro all’esofago del mondo, ma i tassi di fumo e del consumo di alcool sono bassissimi. Bere il tè, tuttavia, è molto diffuso, così i ricercatori hanno deciso di indagare su un possibile legame tra le abitudini del tè e il rischio di cancro.

Hanno studiato le abitudini nel bere il tè tra le 300 persone con diagnosi di cancro all’esofago. Quasi tutti i partecipanti regolarmente bevevano il tè nero, con una media di oltre un litro al giorno. Rispetto a coloro che bevevano il tè caldo o tiepido (65 ° C o meno), chi lo beveva bollente è stato associato a due volte il rischio di cancro esofageo, che cresceva fino ad otto volte se lo beveva sopra i 70 gradi.

Allo stesso modo, rispetto a chi beve il tè quattro o più minuti dopo essere stato versato, al bere il tè meno di due minuti dopo è stato associato un rischio di cinque volte superiore. Non c’è stata associazione tra la quantità di tè consumato e il rischio di cancro. Secondo gli autori:

I nostri risultati mostrano un forte aumento del rischio di carcinoma a cellule squamose associato al bere tè caldo o molto caldo.

Studi precedenti del Regno Unito, hanno denunciato una temperatura media di preferenza tra i 56-60 ° C tra la popolazione sana. Essi indicano che l’informazione della popolazione sui rischi di bere il tè caldo può essere utile nel ridurre l’incidenza del cancro esofageo.

Ma l’utilità di tale relazione non si ferma qui. Essa infatti sostiene la nozione che il calore che può essere una causa dei tumori epiteliali, anche se sottolinea che il modo in cui il calore favorisce lo sviluppo dei tumori non è chiara e merita ulteriori indagini. Questi risultati però non sono motivo di allarme, e non devono ridurre l’entusiasmo del momento rituale del tè. il suggerimento che gli autori danno è di aspettare almeno quattro minuti prima di bere una tazza di tè o, più in generale, aspettare che il calore degli alimenti in generale diventi “tollerabile” prima di deglutire.

[Fonte: Sciencedaily]

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