Come tenere sotto controllo il colesterolo a Natale

di Valentina Cervelli Commenta

Come tenere sotto controllo il colesterolo a Natale? Poniamoci questa domanda, dato che dobbiamo dare per scontato che rispetto al solito indugeremo un po’ di più in qualche stravizio alimentare. Uno studio condotto dagli scienziati del Mérieux NutriSciences ci suggerisce come l’olio di mais possa essere la scelta ideale per cucinare.

Inutile negarlo: a Natale ci piace mangiare qualcosina di meno salutare e spesso l’idea di abbandonarci ad un Natale salutista non ci passa per la mente. Grazie all’olio di mais possiamo prendere due piccioni con una fava: non rinunciare ai nostri alimenti preferiti ed al contempo combattere il colesterolo.

Questo ovviamente non significa rinunciare all‘olio extravergine di oliva basilare per la nostra dieta mediterranea. E’ uno degli alimenti che apporta più benefici in assoluto all’organismo, difesa dal colesterolo compresa. Ma l’olio di mais, se possibile, risulta essere ancora migliore in tale obiettivo. Esso sarebbe infatti in grado di abbassare il colesterolo totale e quello LDL comunemente conosciuto come colesterolo cattivo.

Lo studio, condotto a doppio cieco e randomizzato, ha preso in considerazione un campione di 54 persone di entrambi i sessi divisi a caso in due gruppi. Al primo è stato somministrata una dose di quattro cucchiai al giorno di olio di mais mentre all’altro altrettanti di olio extravergine di oliva come condimenti facente parte della loro dieta quotidiana. Gli scienziati, coordinati dal dottor Kevin C. Maki, hanno rilevato che l’olio di mais era stato capace di abbassare i livelli di colesterolo LDL del 10,9%, rispetto a quella del 3,5% dell’olio d’oliva.

Pensando al Natale ci vengono automaticamente in mente il consumo di fritture di pesce, di frittelle di diverso genere sia dolci che salate. Questo studio ci suggerisce, non tanto velatamente, di utilizzare per le nostre fritture dell’olio di mais. Si tratta di un mezzo efficace per eliminare i danni che l’ingestione di questi alimenti, per quanto buoni, possano crearci. Che ne dite?

Photo Credit | Thinkstock

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