Apprendimento, dieta sana favorisce salute studenti

di Paola Commenta

Quest’estate siamo stati letteralmente bombardati dai consigli per un’alimentazione salutare sotto il sole cocente, per ottenere e mantenere l’abbronzatura, per evitare disidratazione e colpo di calore. E con l’arrivo dell’autunno, come comportarsi a tavola? Frutta e verdura non devono mai mancare, rigorosamente di stagione.

Per i bambini e gli adolescenti che tornano sui banchi di scuola, dopo il riposo estivo, il cervello ha bisogno di una spinta per risvegliarsi dal torpore e riprendere l’apprendimento. In questo caso gli esperti raccomandano una dieta semplice ma sana per migliorare le abilità cognitive.

A dirlo è la dottoressa Karin Richards, a capo dell’équipe di ricerca dell’Università delle Scienze di Philadelphia (Usa), e direttrice dell’Exercise Science and Wellness Management program e dell’Health Sciences.
La dieta ideale per il rientro a scuola comprende, ovviamente, una ricca colazione, il pranzo e anche la merenda, che devono soddisfare il fabbisogno di alcuni tipi di proteine e carboidrati. Le proteine saziano per un tempo più lungo, i carboidrati complessi contenuti in pane e pasta di frumento integrale forniscono invece energie immediatamente disponibili.
E, ovviamente, come anticipavamo, frutta e verdura. Parola d’ordine: variare, e incoraggiare il bambino a mangiarla magari portandolo dal fruttivendolo e lasciando a lui la scelta, senza forzature. Ed usare la fantasia in cucina per rendere più appetibili minestroni ed insalata.

Riguardo ai cibi da evitare, la Richards ci ricorda una sacrosanta verità: non è tanto evitare alcuni alimenti che contrasta il sovrappeso e l’obesità infantile, dilagante in Occidente, quanto le porzioni esagerate. Inutile insistere proibendo completamente alcune pietanze, un po’ di tutto, insomma, è una regola sempre valida, per evitare misure troppo restrittive ma anche gli eccessi alimentari ed il cibo spazzatura consumato quotidianamente.
Con una dieta sana, completa, varia ed equilibrata, concludono i ricercatori, le funzioni mentali ne traggono un certo giovamento. D’altronde, mens sana in corpore sano. Ma non fatevi illusioni, l’alimentazione conta ma ci vorrà di più di un piatto di broccoli per far lievitare i voti di vostro figlio in pagella. Incoraggiamenti psicologici in primis.

[Fonte: La Stampa]

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