La dieta dell’influenza, cosa mangiare per guarire dal virus dell’australiana

di Paola Commenta

L’influenza australiana che sta raggiungendo il suo picco in Italia proprio in questi giorni, costringendo a letto migliaia di persone, può trovare un valido nemico nei principi nutritivi giusti. Esistono, infatti, dei cibi particolarmente indicati da medici e nutrizionisti per aiutare a sconfiggere il virus, accelerando i tempi di guarigione e prevenendo la debolezza post-malattia.

Capita, infatti, che le vie respiratorie occluse, il mal di gola e la difficoltà a deglutire nonchè ad avvertire i sapori dei cibi, spinga all’inappetenza durante il decorso dell’influenza, portandoci a mangiare meno e a privarci dell’apporto di vitamine e sostanze nutritive che potrebbero in realtà esserci di grande aiuto nel rimetterci presto in forma.

Ma quali sono i principi nutritivi che aiutano a combattere la sindrome influenzale?

  • Le proteine. Secondo la Food and Drug Administration per mantenere in forze il corpo è necessario che un adulto consumi almeno 50 grammi di proteine al giorno. Carne magra, pollame, pesce, legumi, prodotti lattiero-caseari, uova e noci sono buone fonti di proteine.
  • Le vitamine. In particolare le vitamine B6 e B12 che contribuiscono a mantenere sano il sistema immunitario. La vitamina B6 si trova nei fagioli, nelle patate, negli spinaci e nei cereali. Carne, latte e pesce sono una preziosa fonte di vitamina B12, che favorisce la messa in moto del sistema immunitario.
  • I minerali. Il selenio, ad esempio, che fortifica il sistema immunitario, reperibile nei fagioli, nelle noci e nel pollame.
  • I flavonoidi (o bioflavonoidi) comprendono circa 4000 composti che sono responsabili del colore di frutta e fiori. I flavonoidi, contenuti negli agrumi (pompelmi, arance, limoni), aumentano l’attivazione del sistema immunitario.

Per combattere le infezioni sono utili i cavoli, i broccoli e le verdure in genere, perchè ricche di antiossidanti che rafforzano il sistema immunitario.
Se l’influenza ha congestionato le vie nasali, può avvenire che alcuni soggetti registrino un aumento della produzione di muco dovuto ai prodotti lattiero-caseari. Se ciò si verifica, è bene evitare per un paio di giorni i latticini.
Il succo d’arancia resta uno tra i rimedi naturali migliori per accelerare la guarigione. Alcuni ricercatori sostengono che possa diminuire notevolmente il tempo di decorso della malattia, curando soprattutto il fastidioso raffreddore.

Se l’influenza ha portato con sè anche una fastidiosa nausea, diarrea e vomito, mangiare durante gli attacchi non è proprio consigliabile, ma è bene comunque continuare ad idratarsi e a bere molti liquidi, come succhi di frutta e multivitaminici. Il tè caldo con il miele può essere un ottimo rimedio naturale per lenire il mal di gola. Inoltre, abbondare in bevande calde che decongestiano le vie nasali. Recenti ricerche hanno appurato che il brodino della nonna ha un effetto antinfiammatorio e riduce i sintomi delle infezioni che colpiscono il tratto respiratorio superiore. Appena ripresi dall’influenza, è bene non sottoporsi a diete dimagranti ma rimettersi in forza fornendo all’organismo tutti i principi nutritivi. Inoltre, è fondamentale per la ripresa dormire almeno otto ore a notte, il riposo notturno garantirà all’organismo il tempo necessario per lavorare sul perfetto ripristino di tutte le funzioni vitali.

[Fonti: National Jewish Medical and Research Center: Getting well when you have a cold or the flu. National Institute of Allergy and Infectious Diseases: “Flu (Influenza)” How foods can affect your immunity to the flu. American Lung Association: “Cold and Flu Guidelines: Myths and Facts.”]

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