Insulina alta e dieta da fare

di Valentina Cervelli Commenta

Quale è la dieta da seguire per contrastare l’insulina alta? Il nostro corpo necessita di alimenti a basso indice glicemico che non stimolino la produzione di insulina, vediamo insieme come regolarci.

donna mangia insalata

Come mangiare con l’insulina alta

Quando si soffre di insulina alta la prima cosa da fare è regolari i propri pasti. Il pancreas deve essere aiutato a produrre la giusta quantità di insulina, in modo tale che la glicemia non si alzi. E’ consigliabile fare piccoli e frequenti pasti in modo da tenere a bada la fame e dare modo all’organismo di lavorare adeguatamente con la metabolizzazione dei cibi.

Cosa mangiare con l’insulina alta

La scelta primaria deve cadere su quei cibi che non hanno un alto indice glicemico. L’indice glicemico è in pratica la capacità che un qualsiasi alimento ha di stimolare la produzione d’insulina, che come sappiamo è l’ormone che consente alle cellule di assumere il glucosio che trasformano in energia. Devono essere preferiti i cibi a medio e basso indice glicemico in modo tale che tenendo sotto controllo la produzione di insulina l’organismo non sia sottoposto alle conseguenze di una sua produzione esagerata.

Dobbiamo ricordare che ogni alimento è classificato da 0 a 100 in quanto ad indice glicemico. Vi inseriamo anche alcuni esempi di cibi che sarebbe meglio evitare.

  • Indice glicemico alto, pari a 70 o più: riso bianco, pane bianco, pretzel, cracker, bevande zuccherate, patate.
  • Indice glicemico medio, tra i 56 ed i 69: banane, uva, spaghetti, gelato, mais.
  • Indice glicemico basso, pari a 55 o meno: noccioline, piselli, avena, carote, fagiolini, hummus, latte, quasi tutta la frutta.

Iperinsulinemia: colazione e post allenamento

Perchè stiamo facendo un discorso a parte per questi due pasti? E’ presto spiegato: in entrambe le occasioni le nostre cellule sono così necessitanti di energia che bruciano praticamente tutto istantaneamente, non intaccando quasi per nulla l’equilibrio relativo alla produzione di insulina.

La dieta da seguire con l’insulina alta

Come anticipato, la soluzione migliore quando si è affetti da iperinsulinemia è consigliato suddividere la propria dieta in 5-6 piccoli pasti al giorno.

Colazione

E’ forse il pasto più facile da organizzare perché di solito si fa a casa. La colazione ideale può essere composta da una tazza di latte parzialmente scremato con fette biscottate condite da marmellata e miele con due noci ed in frutto. Oppure una tazza di thè con 3 biscotti ed due frutti. Come potete vedere giocando con determinate categorie di alimenti le combinazioni possono essere molte e coprire tra l’altro il fabbisogno di omega 3.

Spuntino

La scelta ideale, a basso indice glicemico, potrebbero essere due frutti con buccia con un po’ di latte. O solo i frutti. Quel che è importante è consumare degli alimenti leggeri mettendo da parte i carboidrati e bibite gassate. Tentate, se proprio non potete, di bere un caffè, amaro possibilmente, che può aiutarvi a tenere su la glicemia anche se state andando in riserva.

Pranzo

Questa parte della giornata può essere adeguatamente coperta da una insalata mista condita con olio extravergine d’oliva o con olio di canapa e lino. O un piatto di pasta con legumi, una piccola porzione possibilmente. O ancora delle proteine: in questo caso si può puntare su della ricotta da consumare con del pane di segale, o un salmone al vapore, o del petto di pollo o tacchino alla piastra.

Spuntino pomeridiano

Esso deve essere molto simile a quello della mattina. Se avviene dopo un allenamento potete concedervi un bicchiere di latte con un cornetto al miele. O un frullato, o un succo di frutta con una piccola barretta ai cereali.

Cena

Molto simile al pranzo, cercando però di alternare l’assunzione di carboidrati e proteine.

Spuntino dopo cena

Frutta o yogurt, principalmente, accompagnati da una o due noci.

Photo Credits | Rido / Shutterstock.com