Celiaci si diventa, colpa delle abitudini alimentari

di Marco Mancini 4

Niente virus o altre ipotesi più o meno credibili, la celiachia dovrebbe (lasciamo il beneficio del dubbio) essere provocata dalle cattive abitudini alimentari. E’ quanto se ne deduce dall’ultimo rapporto del Centro di ricerca sulla Celiachia del Maryland effettuato in collaborazione con i ricercatori italiani dell’Università di Ancona, pubblicato sulla rivista Annals of Medicine.

La certezza, dicono gli studiosi, arriva osservando i dati sulle analisi del sangue effettuate sugli adulti. Fino ad oggi infatti si era creduto che la celiachia fosse una malattia prettamente infantile, con qualche eccezione tra gli adulti, e che fosse presente sin dalla nascita o che si presentasse in giovane età. Ma questa ricerca ha ribaltato questa tesi.

Infatti osservando 3.500 adulti, i ricercatori italiani, in collaborazione con un team americano, ha notato come i casi di celiachia raddoppiassero negli ultimi 15 anni, passando da uno ogni 501 persone ad uno ogni 219. Tutti questi erano adulti, e vanno a confermare il dato italiano che vede 85 mila celiaci presenti oggi, ma che vanno aumentando anche tra i più anziani.

Il motivo, come dicevamo, dovrebbe essere ricercato nel nostro cibo, ed in particolare in quei farinacei prodotti con grani ad alta resa per la produzione nei campi, i quali sono ricchi di glutine cattivo. In pratica è come se mangiassimo alimenti “dopati”, e di certo questo genere di sostanze non possono fare bene al nostro organismo. A furia di mangiare questi super-grani, si finisce con il non tollerare più il glutine, scatenando la reazione che porta alla celiachia.

Negli ultimi 5 anni le diagnosi sono più che raddoppiate, e sempre più spesso, tre volte su quattro, la patologia viene scoperta in età adulta. E c’è da dire che si tratta solo della punta dell’iceberg: secondo le ultime stime, sono 350mila i pazienti non ancora diagnosticati

spiega il professor Gino Roberto Corazza, Direttore della Clinica medica San Matteo di Pavia, uno dei più grandi esperti di celiachia a livello internazionale, ospite al Festival della Salute di Viareggio. Un problema che si aggrava in quelle persone convinte di essere celiache, ma che non sono affette dalla malattia.

Tra il 1995 e il 2005 si sono rivolti a me 605 pazienti celiaci: quasi nel 20% dei casi la diagnosi non è stata confermata

ha concluso il medico.

[Fonte: Repubblica]

Commenti (4)

  1. Non sono d’accordo su quanto scritto. La celiachia non nasce dal nulla, bisogna avere una predisposizione genetica. Una scorretta alimentazione può essere uno dei fattori scatenanti, ma non di certo l’unico.
    Io sono stata diagnosticata celiaca all’età di 6 anni e la mia alimentazione era corretta. Avevo invece avuto il rotavirus che, molti medici concordano, sembra essere in parte responsabile della comparsa della celiachia, come dimostra anche il fatto che al giorno d’oggi esiste un vaccino facoltativo contro questo virus.
    Le cause della celiachia possono essere tante (fattori ambientali, stress, cattiva alimentazione, virus..) ma non è ancora opinione comune nè è stato provato a tutti gli effetti che ne esista solo una. è sicuramente vero che le diagnosi sono moltiplicate negli ultimi anni, ma questo non è dovuto al fatto che la gente mangia male e sempre peggio, ma forse al fatto che anche la medicina si sta evolvendo e la celiachia è una malattia sempre meno sconosciuta. Ricordiamoci anche che è subdola come malattia, non tutte le persone hanno gli stessi sintomi e la diagnosi risulta difficile. Sono molti gli adulti che vengono diagnosticati perchè quando erano bambini non c’erano le conoscenze mediche e scientifiche che ci sono al giorno d’oggi, ma nel 90% dei casi non sono persone che hanno iniziato a stare male di punto in bianco, hanno sempre avuto dei sintomi o dei disturbi, solo che nessuno riusciva a diagnosticare il problema.

  2. non saprei cosa dirti su quest’ultima parte che hai scritto, mentre sulla prima concordo in pieno. Non credo neanch’io che ci sia un solo fattore scatenante, questa era solo una delle tante ricerche che puoi trovare su queste pagine, è giusto dare spazio a tutti. In realtà credo che la scienza ancora stia brancolando nel buio sulla celiachia, e allora ogni spiraglio di luce sale immediatamente alla ribalta.

  3. Anche perchè se non sbaglio questo http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/celiachia-virus/ articolo l’hai scritto tu..

    è giusto dar voce a tutti ma se gli spiragli di luce sono contraddittori non mi sembra sia giusto nei confronti del lettore celiaco, lo si disorienta e basta.
    Forse si potrebbe affermare che anche le cattive abitudini alimentari potrebbero essere un fattore scatenante (anche per incentivare la gente a mangiare meglio) ma dire che celiaci si diventa se si mangia male mi sembra un tantino frettoloso.

  4. Per quanto riguarda le diagnosi, una gastroenterologa dell’ambulatorio celiachia dove sono seguita io mi disse che i sintomi sono tanti e diversi da persona a persona. Da non molto tempo lei ha diagnosticato la celiachia ad una persona obesa con pochi disturbi intestinali. Come sappiamo l’obesità non si riscontra mai in un celiaco che tende invece ad essere tendenzialmente magro a causa della malnutrizione.
    Poi, ripeto, una persona che viene diagnosticata celiaca oggi che ha 40 anni era bambina circa 30 anni fa, quando a malapena si sapeva cosa fosse la celiachia.

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