Obesità infantile legata a rigidità arteriosa

di Marco Mancini 0

I bambini con più grasso corporeo e meno resistenza fisica rispetto ai loro coetanei in forma, hanno le arterie più rigide già da giovani, rispetto ai bambini magri. E’ quanto sostiene un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori del Medical College of Georgia.
La rigidità delle arterie è un fattore di rischio dell’aterosclerosi, una condizione che tipicamente interessa la popolazione adulta, in cui i vasi sanguigni si intasano.

“Quando bambini in una così giovane età iniziano a sviluppare malattie che comunemente interessano gli adulti è un fattore d’allarme gravissimo. E’ come se il cielo ci crollasse addosso.” ha spiegato la D.ssa Catherine L. Davis, psicologo clinico al MCG’s Georgia Prevention Institute e autrice principale dello studio. I risultati della ricerca sono stati presentati nel corso del 31° Annual Society of Behavioral Medicine Meeting.

La Davis ha scoperto che i bambini con un indice di massa corporea maggiore, più grasso corporeo e meno resistenza avevano le arterie centrali più rigide rispetto ai bambini più magri e più in forma.

Identificare questi fattori di rischio in bambini così piccoli potrebbe accelerare le misure preventive, ha osservato la Davis.

Lo studio, finanziato dal National Heart, Lung, and Blood Institute ha coinvolto infatti bambini di età compresa tra gli otto e gli undici anni, in sovrappeso o obesi, la metà dei quali ha partecipato a esercizi aerobici, come saltare la corda dopo la scuola mentre l’altra metà partecipava ad attività sedentarie, tra cui giochi da tavolo e artigianato.
Tra questo campione di bambini, la d.ssa Davis ha scoperto che l’attività fisica regolare riduce i rischi metabolici legati alle malattie cardiovascolari e al diabete. Il nuovo studio esaminerà gli effetti dell’esercizio fisico sulla malattia del fegato grasso e l’aterosclerosi.
La malattia del fegato grasso colpisce circa il 40 per cento dei bambini obesi ed inizialmente è spesso asintomatica. Ma il suo rischio a lungo termine è l’infiammazione che può causare danni al fegato e comprometterlo completamente e che è legata all’indurimento delle arterie.

“E’ essenzialmente un altro aspetto dello squilibrio metabolico che si verifica quando i bambini sono in sovrappeso e inattivi ed è un segnale che sono ad alto rischio per il diabete”, ha proseguito la Davis.

L’esercizio fisico riduce l’infiammazione, il grasso viscerale (un tipo di grasso situato tra gli organi), l’indice di massa corporea ed i livelli di insulina. I bambini che hanno mostrato un miglioramento in questi valori erano quelli che si erano esercitati tra i 20 ed i 40 minuti al giorno per 12 settimane.
La Davis auspica che la sua ricerca possa incoraggiare programmi di allenamento per mantenere i bambini attivi e tenere a bada le malattie legate allo stile di vita.

[Fonte: Medical College of Georgia (2010, April 14). Childhood obesity linked to stiff arteries. ScienceDaily. Retrieved April 14, 2010, from http://www.sciencedaily.com /releases/2010/04/100412095536.htm]

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