Proteine vegetali per palestra e calvizie

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico
Buonasera a tutti. Sono un ragazzo di 17 anni e frequento la palestra. Volevo chiedervi se era opportuno prendere integratori alimentari (solo proteine in polvere e al massimo amminoacidi) due volte a settimana subito dopo l’allenamento. Ero titubante nel prenderli perchè ho letto che hanno delle conseguenze drastiche ad esempio il tumore al colon. ………

 

…….Decisi quindi di fare una ricerca riguardo agli integratori proteici vegetali in polvere e non trovai nessuna controindicazione (al contrario di ció che accadde per quanto riguarda gli integratori di origine animale) che riguardasse causa di tumori ma vidi un articolo che diceva che le proteine e i cosiddetti “biberoni” che gli sportivi usano dopo gli allenamenti causano calvizie. Tutto ció che ho detto è vero? Gli integratori di proteine vegetali causano calvizie ma non tumori? Cosa mi consigliate? Sarebbe meglio prenderli considerando che pratico anche nuoto? Vi ringrazio anticipatamente, a presto.

 

Specializzazione Nutrizione Clinica
Tipo di Problema Integratori alimentari e calvizie

 

 

Risponde la nutrizionista dottoressa Maria Assunta Coppola: per contatti diretti e visite cell. 328-2761714 – [email protected] a Pompei e Scafati (Na).

 

 

Salve,
l’integrazione nello sport va sempre realizzata ad personam, studiando il metabolismo del soggetto, l’intensità e la frequenza dell’attività fisica svolta e l’obiettivo che si vuole raggiungere ( definizione, ipertrofia, riduzione massa grassa..). Il fabbisogno di proteine può essere tranquillamente raggiunto con una dieta personalizzata, che evita inutili e pericolosi accumuli, soprattutto in termini di scorie azotate provenienti da un eccessivo introito calorico-proteico. Per quel che concerne l’associazione proteine-patologia oncologica, in effetti alcuni studi rivelano un incremento dell’incidenza dei tumori, sopratutto gastro-enterici (colon) e ormono-sensibii ( prostata, seno) con l’aumento dell’introito di proteine di origine animale (come quelle di latte vaccino). Ovviamente la moderazione vince e l’eventualmente integrazione, se necessaria, deve essere studiata specificamente per ridurre al massimo tale rischio. Le proteine di origine vegetali utilizzate come integratori in ambito sportivo sono prevalentemente estratte dalla soia, che viene associata alla presenza di “fitoestrogeni”, analoghi vegetali degli ormoni femminili. E’ forse questo il motivo, infondato, per cui si pensa che possano provocare calvizie. Da questo punto di vista mi sento di rassicurarla, tuttavia anche questa integrazione va personalizzata, considerando gli svantaggi ( le proteine della soia hanno meno azione “anabolica” sulla massa muscolare) e i vantaggi ( ridotto rischio di stimolzione dei patway oncogenici). Tra i prodotti in voga nell’integrazione sportiva ci sono infine gli aminoacidi ramificati, in grado di bypassare il metabolismo epatico e di incrementare energia e resistenza durante l’attività, ridurre la ritenzione idrica, incrementare la massa muscolare e il metabolismo. La posologia va assolutamente definita dallo specialista per evitare effetti collaterali (es. diarrea osmotica) e raggiungere il traguardo prefissato nei tempi e nelle modalità migliori.

Spero di esserle stata d’aiuto,
Mi tenga aggiornata,

Cordiali saluti

 

 

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Foto: Thinkstock

 

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