Eiaculazione precoce: l’italiano è lento ad andare dal medico

di Valentina Cervelli Commenta

 Giocare sulla questione è molto semplice: l’italiano veloce a letto è molto lento al contrario a rivolgersi al medico. Un modo scherzoso per sottolineare, ancora una volta, che quando si parla di eiaculazione precoce l’italiano è decisamente “sordo” alla necessità di rivolgersi ad uno specialista per curare questa patologia altamente inficiante la sua soddisfazione sessuale.

Lo sottolinea il prof. Furio Pirozzi Farina, presidente della Società Italiana di Andrologia, che ancora una volta vuole, e con giustizia, lanciare “l’allarme” su come il lato “andrologico” della medicina non venga affrontato appieno dalle istituzioni e dalle persone, per via di una attenzione culturale assente su tema  a causa dei tabù che purtroppo ancora vigono sul sesso  e sulla sessualità maschile.

Ormai l’educazione sessuale è diffusa praticamente ovunque. Questo non è valido però per l’educazione “medica” maschile relativa al sesso. Per quanto si tenti di informare a riguardo,  manca una vera cultura medica in tal senso, e si tende a non comunicare adeguatamente che al pari di ogni parte del nostro corpo, anche l’apparato sessuale maschile possa ammalarsi. A differenza di ciò che accade con le donne che già dalla tenera età, per via della loro capacità di riproduzione, vengono messe al corrente del funzionamento e delle problematiche collegate ai loro organi genitali.  Spiega il professore:

Mentre la donna sa che il ‘suo’ medico è il ginecologo l’uomo non individua ancora il corrispondente nell’andrologo, eppure i dati ci dicono che le problematiche sessuali, sia di tipo fisico che psicologico e comportamentale sono molto diffuse fin dalla prima adolescenza. Basti pensare che il 30 per cento dei maschi italiani soffre di eiaculazione precoce.

In particolare questa patologia, che tanto poi affligge l’esistenza della persona e le sue relazioni sociali, è per gli uomini stessi un tabù quasi insormontabile e difficile da affrontare. E quando ciò avviene, accade solo in concomitanza con la collaborazione dell’altra parte della coppia che non fa pesare il problema al partner ma che al contempo lo aiuta a forzarsi un poco per poterla risolvere.

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Società italiana di Andrologia

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