Fare sesso stimola l’intelligenza

di Valentina Cervelli Commenta

coppia in intimità

Fare sesso stimola l’intelligenza secondo ben due studi differenti condotti su diversi campioni di persone  e in diverse parti del mondo. Dopo il salto ve ne parleremo nello specifico, ma volete vedere che aveva ragione chi sosteneva un collegamento tra le due cose in tempi definibili “non sospetti”?

Spieghiamo immediatamente ciò che intendiamo. Si è sempre raccontato che personaggi del calibro di Albert Einstein e Mozart, due eccellenze nel loro campo, fossero decisamente attivi sessualmente. Ed è proprio una possibile connessione tra il sesso e le capacità cerebrali che gli scienziati dell’Università del Maryland prima e quelli della Konkuk University di Seoul poi hanno tentato di scoprire attraverso gli strumenti messi a disposizione della ricerca scientifica.

Certo, dobbiamo sottolineare che entrambi gli studi sono stati condotti su modello animale, ma dato che l’essere umano è in pratica un mammifero più evoluto, i risultati possono essere idealmente applicati anche su di noi. In ogni caso i risultati hanno mostrato che l’attività sessuale migliora sensibilmente le funzioni cognitive e mentali portando addirittura ad un incremento della neurogenesi, ovvero la produzione di nuovi neuroni nell’area dove viene formata la memoria a lungo termine: l’ippocampo. Senza contare che si è trovata l’ennesima conferma del beneficio che il rapporto sessuale e l’orgasmo hanno nei confronti degli effetti dello stress cronico.

Dalle ricerche è inoltre emerso, e questa è una buona notizia per chi ama il porno, che la visione di immagini pornografiche non interferisce come si credeva con la memoria di lavoro. Certo, in questo campo la questione è ancora aperta tra chi pensa che danneggi il cervello e chi pensa che al contrario possa anche in questo caso favorire la produzione di cellule cerebrali.

Attenzione però: il segreto dei benefici del sesso sull’intelligenza e sul cervello è legato alla regolarità del della pratica. Non farlo per un periodo prolungato può portare alla perdita degli effetti benefici archiviati. A voi le naturali conclusioni.

Photo Credit | Thinkstock