Fecondazione assistita eterologa, via libera dalla Consulta

di Valentina Cervelli 1

Con la decisione odierna della Consulta cade il divieto posto dalla Legge 40 sulla fecondazione assistita eterologa, che diventa attualmente possibile nel nostro paese. Sebbene il ministro della Salute Beatrice Lorenzin abbia specificato che per rendere attuativa la sentenza sarà necessario seguire una precisa road map.

Il decreto della Consulta non basterà forse a dare modo immediatamente ed a livello pratico alle coppie di ricorrere alla fecondazione eterologa ma di certo apre una strada finora preclusa a molte persone affette da infertilità. La legge 40 infatti sosteneva che non era possibile affidarsi alla donazione esterna di ovuli o spermatozoi. Finora. Quello della fecondazione assistita è un tema molto caldo che spesso ha raggiunto le sale della Consulta per trovare una soluzione ai propri nodi sociali. Attualmente quello della fecondazione eterologa può essere considerato l’ultimo paletto “caduto” tra quelli imposti dalla legge 40. Ci vengono in mente la diagnosi pre-impianto, il numero di embrioni da impiantare nell’utero e più in generale la loro conservazione. Il ministro Beatrice Lorenzin, come anticipato, frena un poco gli entusiasmi paventando qualche difficoltà pratica. Ha infatti commentato:

L’introduzione della fecondazione eterologa nel nostro ordinamento è un evento complesso che difficilmente potrà essere attuato solo mediante decreti. Alla luce delle motivazioni della Consulta  al più presto comunicheremo la road map per l’attuazione della sentenza. Ci sono alcuni aspetti estremamente delicati che non coinvolgono solamente la procedura medica, ma anche problematiche più ampie.

In questo caso bisogna darle ragione: è necessario preparare la sanità italiana ad affrontare il cambiamento non solo a livello tecnico attraverso la preparazione del personale ma anche attraverso una tutela efficiente sia dei donatori che dei riceventi. Di certo questo via libera alla fecondazione eterologa può rappresentare un passo concreto contro quelli che fino ad adesso, con nessuna tutela, hanno rappresentato dei veri e propri viaggi della speranza delle coppie infertili alla ricerca di un bambino che spesso e volentieri non arrivava.

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (1)

  1. Io sono proprio felice di aver avuto la possibilità di procreare, mi sono affidata ad un centro italiano (Gatjc: https://www.gatjc.com) ed ho avuto tutta l’assistenza necessaria

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