Fecondazione assistita e legge 40, cosa bisogna cambiare

di Valentina Cervelli Commenta

In materia di fecondazione assistita vi è bisogno di cambiare la legge 40 ed aggiornarla alle reali necessità delle coppie italiane che necessitano di aiuto per procreare. Si dice da tempo, ma negli ultimi 10 anni cosa è stato modificato? Poco e nulla. Cosa bisognerebbe cambiare?

Il suggerimento ci arriva direttamente dal Convegno “Legge 40/2004: a 10 anni quale situazione e quali prospettive” tenutosi il 24 febbraio del 2014 alla presenza di esperti della Società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione. I presenti al simposio, medici ed avvocati, hanno fatto il punto della situazione ed hanno verificato come dalle modifiche di dieci anni fa ben poco è cambiato in seguito alla pubblicazione delle “nuove” linee guida sulla fecondazione assistita. Quali sono i problemi più sentiti dalle famiglie con problemi di fertilità da risolvere cambiando la legge? E’ presto detto.

Ai primi posti troviamo le limitazioni all’analisi dell’embrione:per quanto alcune sentenze del Tar ( 21/1/2008 n. 398) si siano espresse verso la caduta di queste limitazioni, è stato eliminata la limitazione alla sola analisi osservazionale. Altro punto caldo? La diagnosi pre-impianto: nel 2013 si è ottenuta una importante vittoria in tribunale da parte di una coppia portatrice di una malattia genetica grave, ma la strada da percorrere affinché questa sia disponibile per tutti non è priva tuttora di intoppi.

E cosa dire del divieto ancora permanente di fecondazione eterologa? E’ forse il punto più controverso della legge sulla fecondazione assistita. Perché togliere completamente alle coppie che presentano problemi oggettivi di infertilità derivanti da problemi specifici come la scarsa produzione o l’assenza di produzione di spermatozoi o la mancata generazione di ovuli derivanti dalla rimozione degli organi riproduttivi la possibilità di avere un figlio? Il problema etico che segna questo punto della legge esiste davvero?

La scienza reclama dei cambiamenti a favore del cittadino. Voi siete d’accordo con questa che sembra essere diventata una vera e propria necessità?

Photo Credit | Thinkstock

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