Fertilità, cannabis causa problemi agli spermatozoi

di Valentina Cervelli Commenta

La cannabis mette a rischio la fertilità maschile. Se si desidera dare vita ad una progenie è quindi consigliato astenersi dalla pratica del fumo di questa pianta. Al pari delle sigarette, la marijuana è pericolosa per la nostra salute.

Sappiamo che in molti la vorrebbero legalizzata, ma se si rendessero conto delle reali conseguenze sulla propria salute e su quella degli altri forse non sarebbero così entusiasti. In particolare, uno studio condotto dall’Università di Sheffield ci dimostra come la fertilità degli uomini sia una delle prime cose ad essere messe in pericolo se si indugia nel consumo di spinelli. Soprattutto negli uomini più giovani, dai quali ci si aspetterebbe performances genetico-sessuali di un certo livello. E’ stato provato invece che fumare la marijuana non solo riduce il numero di spermatozoi contenuti nel seme maschile, ma porta anche ad una loro modifica strutturale.

Questo in pratica porta ad uno sperma non fertile quanto necessario ed ad una conseguente difficoltà di concepimento. Su ciò la ricerca pubblicata sulla rivista di settore “Human Reproduction” è molto chiara: il consumo di marijuana riduce infatti le dimensioni e la forma degli spermatozoi. Meglio dare un taglio alla cannabis, o non approcciarsi mai a lei se si vuole rimanere in salute e si vuole mettere su una famiglia. Attualmente questo studio è il più vasto mai eseguito globalmente sul tema per verificare come lo stile di vita che un uomo conduce sia in grado di influenzare i suoi spermatozoi.

Ad influire in campo di fertilità sui gameti maschili ci pensa anche il caldo, mentre al contrario il rimanere in astinenza per più di sei giorni da ogni attività sessuale, dà allo sperma un valore concezionale più alto. Possiamo darvi un consiglio? A prescindere dalla vostra voglia di paternità, tenetevi lontani da cannabis e marijuana: sono deleteri per la vostra salute e per quella delle persone che vi sono vicine.

Fonte | Human Reproduction

Photo Credit | Thinkstock

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