Essure, la contraccezione definitiva spiegata dall’esperto ed il video descrittivo

di Cinzia Iannaccio Commenta

Torniamo anche oggi a parlare di Essure, la tecnica di contraccezione permanente che non necessita di intervento chirurgico o ormoni, pur avendo dei risultati ottimali rispetto a tutte le altre metodiche di sterilizzazione o contraccezione temporanea. Stavolta però ci avvaliamo delle spiegazioni del professor Gian Luigi Marchino ginecologo responsabile del reparto di endoscopia ginecologica dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Torino, tra i primi ad aver testato nel nostro paese la tecnica Essure.

Prof.Marchino, per chi è indicata questa forma di contraccezione?

“Vengono da noi anche delle donne molto giovani, che cerchiamo di dissuadere. E’ una tecnica definitiva e non si può sapere cosa riserva il futuro, ovvero il desiderio di un altro figlio. La nostra paziente ideale è in genere una donna matura, di almeno 40 anni, che ha già avuto figli e vuole vivere la propria sessualità senza rischiare di incappare in una gravidanza indesiderata. Al di fuori di questo va però detto che le attuali tecniche di fecondazione assistita permettono comunque una gravidanza, anche se ci si è sottoposti a questa forma di sterilizzazione”.

In cosa consiste di preciso Essure?

“Essure si avvale di piccoli microinserti (circa quattro centimetri) morbidi e flessibili che vengono inseriti nelle tube di Falloppio. In ambedue le tube, la tecnica è necessariamente bilaterale. Il tutto avviene passando dai naturali orifizi della donna (vagina, cervice ed utero) attraverso l’utilizzo di un isteroscopio, che permette una visione buona per il preciso e millimetrico posizionamento. A quel punto, le cellule del tessuto tubarico, individuando i microinserti come dei corpi estranei, cominciano a ricoprirli di fibrina che giorno dopo giorno si ispessisce fino a creare un tappo fisiologico: i dispositivi Essure in pratica stimolano la formazione di un’ostruzione totale delle tube. Servono circa tre mesi affinché si crei tale barriera. Nel frattempo occorre usare una qualunque contraccezione temporanea ad esclusione della spirale. Il follow –up di verifica prevede un’ecografia trans vaginale dopo un mese dall’applicazione degli inserti ed il via libera dopo 90 giorni”.

Non c’è rischio di infezione come per la spirale?

“No, all’interno delle tube si crea una sorta di “camera stagna” che evita il proliferare di infezioni”.

Quale è la differenza tra i dispositivi Essure e la spirale?

“Oltre in rischio infettivo, la posizione e dunque l’azione contraccettiva: la spirale si inserisce nell’utero, non blocca le tube né può favorire lo sviluppo di fibrina perché si trova posizionata in un luogo soggetto ai ricambi mestruali mensili.”

Quanto dura l’applicazione del dispositivo Essure?

“10 minuti circa, non è necessario il ricovero, si fa in sala operatoria (Day Hospital) o in un ambulatorio attrezzato per l’isteroscopia ed ovviamente un medico certificato Essure, qualificato. Non è necessaria la sedazione ed in poche ore la paziente può tornare alle normali attività”.

Nel video che segue potrete osservare in un’animazione la tecnica Essure.

http://youtu.be/8eMonmJ2eu8

Torneremo a parlare dell’argomento, ed aspettiamo, se vi interessa l’argomento ulteriori quesiti.

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