Malaria, la storia di Francesco I e Bianca de Medici

di Valentina Cervelli 2

La paleopatologia è una delle branche più interessanti del panorama medico-scientifico attuale. Lo scoprire, attraverso ricerche specifiche le vere cause della morte di personaggi di un certo calibro riesce a risvegliare un interesse per la medicina che non sempre è facile creare attraverso il racconto di sperimentazioni. Oggi vi raccontiamo la storia di Francesco I e di Bianca de Medici.

I due avevano trovato l’amore alla morte dei rispettivi coniugi dopo essersi visti per puro caso e dopo essere stati amanti per anni.  Per molto tempo si è pensato che la loro morte fosse dipesa da una serie di vendette di corte. Questo perché i due, dopo forti febbri e atroci sofferenze gastrointestinali, morirono ad 11 ore di distanza l’uno dall’altra. Si parlò di avvelenamento per mano del fratello del reggenete del Granducato di Toscana, Ferdinando;c’è  chi sostenne che per uccidere quest’ultimo, Bianca preparò una torta all’arsenico mangiata per errore dal marito e poi da lei impazzita per il dolore di perdere il suo amore.

Come spesso si scopre grazie alle nuove tecnologie le spiegazioni reali a tali avvenimenti sono decisamente meno romantiche e più prosaiche: i due morirono di malaria, come già un’ “autopsia” dell’epoca aveva tentato di spiegare. Febbre terzana maligna fu il nome utilizzato.

A svelare l’arcano ci ha pensato il paleopatologo  Gino Fornaciari dell’Università di Pisa, coordinatore del  “Progetto Medici”. Il luminare ha infatti riesumato i corpi (dopo più di 500 anni) di circa una ventina di esponenti medicei, tra i quali Francesco I e li ha sottoposti ad una moderna autopsia. Il corpo di Bianca non fu mai trovato, ma la similarità di sintomi e morte  ha fatto si che “nell’equazione” rientrasse anche lei.

Quando una persona muore di malaria, nei suoi tessuti e nelle sue ossa si può riscontrare la presenza  di plasmodio, il virus responsabile della malattia. Spiega Fornaciari:

I materiali ossei sono molto ben conservati, abbiamo potuto condurre analisi di biologia molecolare e del Dna senza grossi intoppi . Abbiamo analizzato il corpo di Francesco, perché il cadavere di Bianca non è mai stato ritrovato, ma i dati raccolti sul Granduca sono inconfutabili: quando una persona muore di malaria, il Plasmodio che ne è responsabile si diffonde in tutti i tessuti, compreso lo scheletro e le ossa spugnose. Aver trovato chiare tracce di proteine del Plasmodio nelle ossa di Francesco equivale a una conferma: morì di malaria.

Non solo, grazie a questo studio, è stato possibile scoprire come buona parte della sua famiglia, morta in circostanze analoghe, debba la fine prematura della propria vita al questa malattia.

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Fonte: Corriere della Sera

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