Paranoia: la mano di Pistorius armata da malattia?

di Valentina Cervelli Commenta

Oscar Pistorious, il primo disabile ad aver partecipato ad un’Olimpiade per normodotati, ha ucciso la sua fidanzata Reeva Steenkamp con dei colpi di pistola. Mentre si attende che la giustizia chiarisca se si sia trattato o meno di incidente, in molti definiscono il ragazzo da sempre come un “paranoico”. Cerchiamo di scoprirne di più e comprendere meglio cosa si intende per paranoia.

Nel caso specifico si racconta che Oscar Pistorius fosse non solo amante delle armi, ma anche avvezzo a comportamenti aggressivi in occasioni di pressione. Le cronache parlano di un litigio con il produttore di un reality televisivo finito poi in  una querela per diffamazione da parte di quest’ultimo dopo aver ricevuto, da parte dell’atleta un messaggio nel quale lo minacciava di “spezzargli le gambe”. Si racconta inoltre di una forte gelosia del ragazzo nei confronti delle sue donne e di un atteggiamento privo di umiltà in diverse occasioni. Un’immagine che stona con quella che tutti noi siamo abituati a conoscere. Aggressività, preoccupazioni, mancanza di umiltà: tutto potrebbe far pensare ad una diagnosi di paranoia non riconosciuta.

Paranoia: cos’è

Con questo termine viene classificata una psicosi di tipo cronico accompagnata da un delirio più o meno forte e la possibile presentazione di allucinazioni acustiche o visive.  Entra nello spettro di questa malattia anche la fissazione su particolari idee, definite di “riferimento”.  Non si è sicuri della sua origine: alcuni esperti propendono per una causa di tipo genetico, mentre altri sostengono che siano frutto del rapporto della persona con la società e le esperienze vissute o derivanti da modificazioni neurochimiche che modificano l’attività cerebrale.

Paranoia: i sintomi

La sintomatologia classica della paranoia vede la persona convinta che determinati eventi o occasioni abbiano influenza sulla propria esistenza senza che vi siano motivazioni alla base di queste sensazioni. Di solito la persona paranoide sviluppa un delirio di tipo persecutorio, ma non di rado accade che emergano deliri di onnipotenza o gelosia. La persona affetta da paranoia prova diffidenza nei confronti degli altri ed è spesso dotata di una forte intelligenza. Può essere molto difficile accorgersi della presenza di questa malattia psichiatrica.

Paranoia: la terapia

La terapia, in caso di paranoia, deve essere di due differenti tipi. Serve prima di tutto un approccio di tipo farmacologico volto ad eliminare, se presenti nel quadro, le manifestazioni di tipo allucinatorio, e contestualmente un approccio psicoterapeutico, molto utile e talvolta risolutivo nei casi meno gravi.

Photo Credit | Getty Images

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