Primo trapianto di cranio e capelli negli Stati Uniti

di Valentina Cervelli Commenta

Il primo trapianto di cranio e capelli è stato eseguito in Texas. Si tratta di un intervento particolare, da donatore morto, che fino ad ora non era mai stato condotto a livello globale reso ancora più incredibile dal fatto che contestualmente è stato eseguito un trapianto di rene e pancreas.

Il ricevente di questo trapianto è apparso in alcune foto ufficiali prese dai medici sorridente e soddisfatto del risultato. A causa del cancro di cui è malato si è trovato con una ferita molto ampia sulla testa per via degli interventi subiti e della radioterapia alla quale è stato sottoposto. L’operazione, alla quale hanno partecipato circa 12 medici specialisti e 40 infermieri dell’Anderson Cancer Center e del Houston Methodist Hospital, si è svolta con tranquillità e senza particolari problemi.

Il suo nome è James Boysen ed è un informatico che si occupa di sviluppare programmi di 55 anni, originario di Austin. E’ stato colpito da un leiomiosarcoma, un tipo di sarcoma molto raro che colpisce i tessuti molli. E’ un cancro che si manifesta di solito negli adulti con una predilezione per il sesso femminile. Se preso in tempo è approcciabile con facilità soprattutto chirurgicamente. Si agisce con chemioterapia e radioterapia quando non vi è operabilità per posizione o stadio: è caratterizzato da una buona possibilità di guarigione nonostante la tipologia.

La ferita creatasi per le radiazioni non mostrava segno di volersi chiudere: da qui la necessità di trovare una soluzione alternativa che si è poi rivelata essere un trapianto di cranio e cuoio capelluto. Tecnicamente l’intervento è durato circa 15 ore e ci sono voluti 18 mesi per trovare il donatore giusto che potesse adattarsi a ciò di cui l’uomo aveva bisogno. Il  rene ed il pancreas trapiantati non sono stati i primi per James: era stato sottoposto alla stessa operazione nel 1992.

L’uomo è già stato dimesso dall’ospedale, anche se in queste settimane sarà necessario tenere sotto controllo eventuali reazioni di rigetto da parte del suo organismo.

Photo Credit | Anderson Cancer Center Youtube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>