Scambio di embrioni shock a Roma, i bimbi nasceranno

di Valentina Cervelli 0

Hanno desiderato tanto dei figli loro, salvo poi scoprire che i bimbi che la donna porta in grembo dopo la fecondazione assistita non sono i suoi. Le sono stati impiantati degli embrioni sbagliati che ora hanno quattro mesi e mezzo. E che vedranno la luce come se fossero i suoi figli.

Una storia che ha dell’incredibile e che può contare nel mondo un solo ed unico precedente. Il clamoroso errore è avvenuto presso l’ospedale Sandro Pertini di Roma, nell’ambulatorio di Fisiopatologia della riproduzione e sterilità. Per la coppia interessata il “verdetto” in tal senso è arrivato lo scorso mese, ma la donna, giustamente, ha deciso comunque di portare avanti la gravidanza e di far nascere i bambini.

A prescindere da come questo errore sia avvenuto, e vi sono delle indagini in corso per comprenderlo, rimane il fatto che tale accadimento apporterà senza dubbio diversi problemi alla coppia. Le due persone interessate, secondo quanto è emerso, sono psicologi di professione e la speranza è che posseggano i giusti mezzi per uscire da questa situazione. Anche perché le due creature che stanno crescendo nel grembo della donna sono degli esseri innocenti che una volta nati meritano solo amore e vicinanza, nessun conflitto. La fecondazione assistita in questo caso non ha presentato problemi di tipo clinico. Ma errori come questo evidenziano quanto sia necessario mettere a punto delle linee guida migliori sul tema e soprattutto rinforzare i controlli. Sono tre le coppie coinvolte in questo “incidente”. Una di loro ha avuto un impianto non andato a buon fine: a chi di loro “appartenevano” gli embrioni? Usiamo il passato perché non sappiamo come considerare, eticamente, questi gemelli: figli della coppia di psicologi? O figli dei genitori biologici che hanno “messo a disposizione” involontariamente il materiale genetico?

Probabilmente solo il tempo potrà dare una risposta in tal senso. Umanamente speriamo che questi bambini, a prescindere da tutto siano amati dai propri genitori, chiunque essi siano.

Photo Credit | Thinkstock

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