Scoprire e guarire la sordità anche nei neonati

di Cinzia Iannaccio 1

La sordità oggi si può guarire nella maggior parte dei casi grazie alle innovative acquisizioni tecnologiche, come l’impianto cocleare. E’ chiaro che una diagnosi precoce è l’arma migliore, anche e soprattutto per la sordità infantile. Un bambino che non sente, che ha un deficit uditivo, avrà difficoltà a sviluppare il linguaggio e dunque manterrà negli anni anche un deficit nell’inserimento scolastico e sociale. Stiamo parlando di almeno 1000 nati ogni anno, questa la cifra (altissima) che riguarda il nostro paese e verso la quale va posta un’attenzione particolare. Cosa possibile, perché gli strumenti medici attuali consentono di fare una diagnosi più che precoce della sordità infantile, in culla, con uno screening neonatale.

La Regione Toscana già da qualche anno ha avviato questa prassi, in tutti i punti nascita, grazie alla collaborazione dei Centri di Otorinolaringoiatria e Audiologia delle Università della Toscana. A tirare le fila l’Unità Operativa ORL di Audiologia e Foniatria universitaria diretta dal Prof. Stefano Berrettini e l’Unità operativa di Neonatologia diretta dal Prof. Antonio Boldrini, dell’AUOP di Pisa, uno dei centri di eccellenza nel trattamento della sordità infantile, non solo della Toscana ma di tutto il centro Italia (con la più alta casistica di impianti cocleari eseguiti). Da qui è nata una rete di strutture specialistiche che applicando lo screening neonatale sui bimbi una volta individuati eventuali deficit uditivi (più o meno gravi) avviano il piccino al trattamento terapeutico più idoneo. Per realizzare tutto ciò sono state pianificate delle linee guida su come condurre lo screening, effettuati corsi di formazione ai pediatri di base per il follow-up del bambino affetto da sordità o a rischio di svilupparla, sul trattamento protesico-riabilitativo del piccolo paziente ipoacusico, sull’appropriatezza della procedura di impianto cocleare, sulle protesi impiantabili.

A Pisa inoltre, i bambini con deficit uditivi vengono presi in carica da duna equipe multidisciplinare che li segue dalla diagnosi al percorso terapeutico-assistenziale  con attività di logopedia e riabilitazione oltre al sostegno nell’inserimento scolastico. Insomma ogni tanto ci piace parlare anche di una sanità che funziona. Anche e soprattutto in un periodo come questo di crisi che tende a far vedere solo cose negative. L’occasione è anche quella di ricordare che fino al 30 novembre l’AIRS (Associazione Italiana Ricerca Sordità) ha lanciato una serie di iniziative volte all’informazione circa la prevenzione e la cura dei deficit uditivi, attraverso visite gratuite in molti ospedali italiani. Anche Pisa aderisce aprendo gli ambulatori delle due Unità operative di otorinolaringoiatria di Cisanello, il 29 novembre, dalle 8.30 alle 12.30 (Edificio 30 A, piano -1). Sarà possibile effettuare circa 40 visite, riservate ai soli adulti, rispettando l’ordine di arrivo. Per approfondimenti leggi qui.

Photo credit | Thinkstock

[Fonte e foto AUOP]