Influenza 2016-2017, è arrivato il picco

di Valentina Cervelli Commenta

E’ arrivato il picco dell’influenza 2016-2017, costringendo migliaia di persone a letto con febbre ed altri sintomi da raffreddamento e intestinali. Ma è necessario continuare a fare attenzione: questa patologia stagionale accompagnerà la popolazione oltre le festività.

L’abbassamento delle temperature e la violenza del virus non sembrano intenzionati a mollare la presa. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità l’incidenza è maggiormente registrabile nei bambini di età compresa tra gli o ed i 4 anni. Il picco raggiunto purtroppo non andrà scemando: le previsioni sono che questa ondata di contagi perduri fino a metà gennaio. Sono i diversi ceppi coinvolti i maggiori colpevoli, aiutati da una non corretta immunizzazione.

Il vaccino antinfluenzale è infatti stato visto con sospetto invece che come un alleato contro i sintomi dell’influenza. Un atteggiamento che non ha portato solo ad un numero maggiore di contagi ma anche ad una più violenta manifestazione della malattia stessa nelle persone. Come tutti gli anni, di solito bastano un po’ di riposo, una dieta leggera ma ricca di fibre e vitamine ed un antipiretico in caso di febbre a portare alla guarigione. E’ importante in ogni caso contattare il proprio medico, il quale sarà in grado di suggerire il migliore approccio a seconda delle proprie condizioni pregresse e delle proprie esigenze.

 

E’ importante, se ancora non si è stati contagiati, evitare il più possibile il contatto con persone affette da influenza, soprattutto in luoghi chiusi e non arieggiati. E’ consigliabile anche mangiare il più possibile corretto nonostante le feste ed evitare di stancarsi inutilmente: il sistema immunitario deve essere sostenuto nella sua lotta contro il virus. E soprattutto, a meno che non venga diagnosticata qualche complicazione batterica (come ad esempio una polmonite, N.d.R.) è bene tenersi lontani dagli antibiotici: in caso di influenza sono inutili ed in grado semplicemente di favorire una resistenza al farmaco non auspicabile in nessun caso.

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