Vasectomia. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere
Di Salvina Granatelli, in Chiururgia, Dizionario Termini Medici, IL NOSTRO CORPO, La Salute degli Uomini, MEDICINA TRADIZIONALE, Medicina Biologica, Organi Sessuali, SESSO & FERTILITA', Sesso: Istruzioni per l'uso.
La vasectomia è un intervento contraccettivo definitivo e irreversibile cui possono sottoporsi gli uomini che, con assoluta certezza, non desiderano avere figli. Consiste nell’interrompere il collegamento fra i testicoli e la prostata attraverso la resezione e la legatura dei dotti deferenti, allo scopo di impedire il passaggio degli spermatozoi, prodotti proprio nei testicoli, e la loro unione al liquido spermatico che solo così può essere reso fertile. Anche dopo la vasectomia quindi gli spermatozoi continuano ad essere prodotti, mentre non è più possibile la loro unione allo sperma (formato dal liquido secreto dalla prostata e dalle ghiandole) che ne risulterà così privo e non sarà in grado di fecondare l’ovulo femminile. Ne consegue che quindi anche dopo un intervento di vasectomia, l’eiaculazione continuerà ad essere presente. Allo stesso modo, non avverrà alcuna modificazione della propria virilità esteriore, poichè l’intervento non implica alcuna modificazione ormonale, nè ci sarà alcun calo del desiderio sessuale che resterà immutato.
L’intervento è efficace, se ben eseguito nel 100% dei casi, e non è reversibile. Inoltre occorre precisare che esso non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili ma soltanto dal rischio che si verifichi una gravidanza indesiderata. La sua durata è di circa trenta minuti e viene svolto in anestesia locale. Nonostante non sia un intervento particolarmente difficile, richiede almeno un giorno di riposo e l’astensione da lavori faticosi per almeno 48 ore. L’attività sessuale può essere ripresa in tempi brevi ma l’effetto contraccettivo non è immediato: bisogna quindi continuare ad utilizzare altri metodi anticoncezionali finchè le analisi del liquido seminale (spermiogramma) non confermeranno l’assenza di spermatozoi all’interno del liquido seminale. Poichè si tratta di un intervento di fatto irreversibile, solo nel 30% dei casi gli interventi di “riabilitazione” dei dotti deferenti si rivelano efficaci, la scelta di sottoporsi ad una vasectomia deve essere ponderata con moltissima attenzione, e non è adeguata per uomini molto giovani e che non sono sicuri di non volere avere figli.
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Scritto da Salvina Granatelli
Termini legati all'articolo: contraccettivi, dotti deferenti, gravidanza, MedicinaLive, sperma, spermatozoi, spermiogramma.




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