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Ansia e depressione, la psicoterapia è online

 
Cinzia Iannaccio
27 agosto 2011
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L’ansia e la depressione si possono curare anche attraverso internet. Da tempo questa ipotesi si sta sviluppando ad esempio in supporto di chi soffre di anoressia, ma anche di disturbi ossessivo-compulsivi di vario tipo. Alcuni ricercatori hanno inoltre puntato l’attenzione sull’ansia e sulla depressione, testando direttamente diverse forme di comunicazione online. E’ il caso di Simon Gregory, uno psichiatra del gruppo Health Research Institute di Seattle che ha condotto uno studio sul trattamento di follow-up realizzato attraverso una chat afferente ad un sito di assistenza sanitaria.

Il test ha riguardato 106 persone affette da depressione, selezionate in modo casuale dopo un iniziale trattamento terapeutico, a cui sono seguiti 4 mesi di controlli e valutazione dei progressi via chat. Ha spiegato lo stesso Simon:

“Conviene, il paziente non deve assentarsi dal lavoro per la terapia, è più comodo del telefono ed altrettanto efficace. Le persone si sono dimostrate soddisfatte della loro cura, più propense a prendere i farmaci secondo le istruzioni e sono migliorati i sintomi della depressione”.

Un altro studio similare, condotto presso la Drexel University di Philadelphia ha invece utilizzato la videoconferenza via Skype per trattare le persone affette da disturbi ossessivo-compulsivi (o OCD), comodamente dal salotto di casa. L’obiettivo è quello di fornire ai pazienti dei terapisti altamente specializzati (non sempre facili da individuare nella propria città) in grado di offrire le cure più appropriate anche a distanza. Finora il progetto ha dato discreti risultati, anche perché l’utilizzo della webcam favorisce il superamento dell’ansia da parte dei pazienti in terapia.

Sono comunque emersi anche dei limiti: la visibilità non è perfetta e questo non permette al terapista di captare eventuali segnali non verbali del paziente, mentre un’interruzione della linea durante la seduta terapeutica online potrebbe creare un grande trauma nel malato. E’ un modo di vedere la telemedicina che va sviluppato comunque: i costi inoltre sono minimi, sia per il medico che per il paziente, bastano un pc ed una linea internet.

Altri articoli in tema? Di seguito:

[Fonte: Health Day]

 

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