Tendinite spalla, polso, piede: cause e cure

 
Tippi
31 agosto 2012
Commenta

dolore al polso Tendinite spalla, polso, piede: cause e cure

 

La tendinite è un’infiammazione dei tendini (strutture fibrose che connettono ossa e muscoli), e può colpire la spalla, il polso, il piede, ma anche la caviglia, il ginocchio, il femore e la mano. Le cause possono essere diverse, in genere la tendinite è dovuta a sforzi eccessivi o a movimenti ripetuti su una stessa articolazione. Vediamo quali sono i sintomi e le cure.

Tendinite, spalla, polso, piede: cause

  • Traumi improvvisi: esempio uno sforzo eccessivo nel corso di un’attività sportiva o fisica. È l’esempio di chi fa un cambio radicale del programma di allenamento o di chi, magari conducendo una vita sedentaria si trova all’improvviso a compiere un’attività a cui non era abituato.
  • Ripetizione continua di microtraumi. È il caso ad esempio di chi per lavoro trascorre molte ore davanti alla tastiera del computer con le mani e i polsi posizionati in modo scorretto (la tastiera andrebbe sollevata con un opportuno rialzo, così pure il pc portatile).
  • Patologie sistemiche: La tendinite si riscontra con una maggiore frequenza nei pazienti affetti da artrite reumatoide, gotta, diabete, disturbi della tiroide, artrite psoriasica, ipercolesterolemia o insufficienza renale.
  • Fattori congeniti. Alcuni fattori predispongono alla tendinite come il ginocchio varo o il ginocchio valgo, anomalie nelle curve fisiologiche del rachide, ecc.

L’infiammazione dei tendini, inoltre, è favorita dal ridotto flusso di sangue al tendine dovuto all’invecchiamento. Con il passare del tempo, infatti, i tendini sono meno elastici e più vulnerabili ai traumi.

Tendinite, spalla, polso, piede: sintomi

  • Dolore (localizzato nella zona in cui si trova il tendine infiammato). La sensazione dolorosa può accentuarsi o comparire premendo l’area interessata o quando si muove il tendine infiammato.
  • Calo della forza muscolare. La lesione del tendine, sia parziale che completa, in genere porta ad una riduzione della funzionalità del muscolo collegato.
  • Gonfiore e bruciore
  • Crepitii nei movimenti articolari. In alcuni casi le guaine tendinee possono restare asciutte e infiammate, causando la cosiddetta tendinite crepitante.

Tendinite, spalla, polso, piede: diagnosi

Per diagnosticare la tendinite è necessario recarsi dal medico, il quale valuterà attentamente i sintomi e procederà ad un esame clinico approfondito. La risonanza magnetica o l’ecografia di solito non sono necessarie. La radiografia, invece, pur non mostrando direttamente i tendini, possono rivelare la presenza di problemi alle ossa o alle articolazioni. È il caso della tendinite alla spalla, spesso causata dalla presenza di calcificazioni intorno all’articolazione o alla guaina tendinea.

Tendinite, spalla, polso, piede: cure

La cura della tendinite, chiaramente, varia in base alla causa che l’ha scatenata, in generale è utile:

  • Riposo. Questa è senza dubbio la prima regola, è importante non fare sforzi, non sovraccaricare gli arti, evitare traumi e movimenti ripetitivi.
  • Applicazione di ghiaccio. È utile, per ridurre il dolore, usare la borsa del ghiaccio 1 o 2 volte al giorno, per circa 10-15 minuti sulla parte interessata.
  • Tutori e plantari ortopedici. Possono essere efficaci per ridurre il sovraccarico e far riposare le zone colpite.
  • Farmaci antinfiammatori. Il medico, in base all’entità della lesione può prescrivere anche dei medicinali antinfiammatori o infiltrazioni di corticosterodi.
  • Fisioterapia. È preferibile che la riabilitazione cominci il più precocemente possibile, e sempre entro 2 settimane dal trauma. In questo modo, infatti, si allontana il rischio di recidive e si permette al tendine di riacquisire l’elasticità e la resistenza perdute. Il programma riabilitativo, inoltre, può essere integrato con altre terapie, quali: ultrasuoni, agopuntura, tens, ecc.
  • Intervento chirurgico. Talvolta è necessario intervenire chirurgicamente quando i tendini non rispondono come sperato al trattamento riabilitativo per rimuovere i depositi di calcio o i tessuti infiammati.

Per evitare questi disturbi la prevenzione gioca un ruolo determinate. È importante, infatti, fare degli esercizi di riscaldamento e di stretching prima dell’attività sportiva e in generale di qualsiasi attività fisica. Vale la pena anche evitare di strafare dopo un periodo di inattività, rispettare la tecnica di esecuzione corretta degli esercizi, nonché saper ascoltare il proprio corpo quando reclama un po’ di riposo.

Photo Credits|Thinkstock

Lista Commenti