Quanti di noi assumono
integratori alimentari vitaminici nella convinzione di far bene alla propria salute? Moltissimi credo, e per le ragioni più svariate. Ebbene uno studio danese di cui si è molto parlato in questi giorni dovrebbe indurci a riflettere sulla fiducia incrollabile che nutriamo verso questo tipo di prodotto. Gli scienziati della
Copenaghen University hanno infatti pubblicato su
«The Cochrane Collaboration» i risultati di una ricerca in base ai quali ritengono di poter affermare che gli
integratori vitaminici sarebbero addirittura nocivi per la salute. Soprattutto quelli contenenti
beta-carotene, e vitamina E.
Più precisamente sono stati passati in rassegna 67 studi che hanno avuto come oggetto le vitamine in questione, oltre che
selenio e vitamina C, e coinvolgevano in totale 232.000 persone. Nessuno di questi fornisce prove convincenti di alcun beneficio ottenibile attraveso l’assunzione di
integratori dietetici a base di selenio e vitamina C, mentre emergerebbe un aumentato
tasso di mortalità fra coloro che assumono abitualmente beta-carotene, vitamina A ed E. Gli studiosi danesi non sanno ancora spiegare questo dato, ma ritengono che le cause potrebbero risiedere in squilibri fisiologici causati dall’uso eccessivo e ne sconsigliano l’assunzione. Inutile dire che alle affermazioni degli scienzitai di Copenaghen è seguito un polverone di polemiche.
Andrea Ghiselli dell’Istituto Nazionale di Ricerca Nutrizione e alimenti, intervistato dal Corriere della Sera, afferma che gli integratori alimentari fanno male perchè diventano per chi li prende un alibi per mantenere inalterato uno stile di vita non proprio salubre. Pur assumendoli molti infatti continuano a indulgere a comportamenti e abitudini alimentari nocivi come fare una vita sedentaria, fumare, consumare cibi troppo ricchi di grassi che vanificano ogni eventuale beneficio, questa spiega l’esperto, è una possibile spiegazione accanto a quella già avanzata dai ricercatori di Copenaghen. Da sempre comunque gli esperti consigliano di non abusare degli integratori e di osservare sempre i limiti relativi alla razione giornaliera raccomandata (RDA). E soprattutto, di non mandarli giù come se fossero zuccherini.
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