L’alcol diminuisce il rischio di artrite
Di Paola Pagliaro, in La Salute degli Anziani, La Salute degli Uomini, La Salute delle Donne, Nuove frontiere mediche, Ricerca e Sperimentazione.

Le conseguenze dell’eccesso di alcol per la salute sono molteplici e risapute: quello di cui non si parla quasi mai sono i vantaggi di un consumo moderato di alcolici.
Una ricerca svedese ha individuato un’associazione tra consumo di alcolici e minore incidenza di artrite reumatoide.
Una ricerca svedese ha individuato un’associazione tra consumo di alcolici e minore incidenza di artrite reumatoide.
Un team di studiosi del Karolinska Institute ha osservato gli effetti dell’alcol sullo sviluppo di forme di artrite reumatoide, analizzando in due diversi studi un campione di 2750 persone.
Dalla ricerca è risultato che coloro che bevevano l’equivalente di cinque bicchieri di vino a settimana avevano il 50% delle probabilità in meno di soffrire di artrite.
Ma cerchiamo di spiegare brevemente come si sviluppa generalmente questo disturbo.
La malattia, di tipo cronico, interessa la membrana sinoviale delle articolazioni, che reagisce all’infiammazione aumentando di volume e dando origine al panno sinoviale.
Il panno sinoviale si estende alla cartilagine, provocandone l’erosione e trasmettendo l’infiammazione agli altri tessuti.
Gli anticorpi, per cause ancora sconosciute, reagiscono in modo anomalo all’infiammazione, non riconoscendo la membrana sinoviale, la attaccano come impazziti, provocando l’autodistruzione dei tessuti articolari.
Ma cerchiamo di spiegare brevemente come si sviluppa generalmente questo disturbo.
La malattia, di tipo cronico, interessa la membrana sinoviale delle articolazioni, che reagisce all’infiammazione aumentando di volume e dando origine al panno sinoviale.
Il panno sinoviale si estende alla cartilagine, provocandone l’erosione e trasmettendo l’infiammazione agli altri tessuti.
Gli anticorpi, per cause ancora sconosciute, reagiscono in modo anomalo all’infiammazione, non riconoscendo la membrana sinoviale, la attaccano come impazziti, provocando l’autodistruzione dei tessuti articolari.
I ricercatori hanno evidenziato nel corso degli stessi studi, analizzando le abitudini di vita degli ammalati, l’incidenza negativa del fumo sull’artrite.
I fumatori avevano molte più probabilità di ammalarsi, rispetto ai non fumatori.
Se l’alcol (un consumo moderato, ovviamente), dimezza le probabilità di ammalarsi, il tabagismo, al contrario, ne accelera il decorso.
I fumatori avevano molte più probabilità di ammalarsi, rispetto ai non fumatori.
Se l’alcol (un consumo moderato, ovviamente), dimezza le probabilità di ammalarsi, il tabagismo, al contrario, ne accelera il decorso.
Al momento le implicazioni di questa scoperta sono ancora in corso di studio.
Gli esperti consigliano quindi di non esagerare con il consumo di alcolici, ricordando che tutti gli eccessi hanno riscontri negativi sulla salute.
L’unico fattore di rischio accertato per l’artrite reumatoide è il fumo.
Smettere di fumare rappresenterebbe un passo importante per scongiurare il rischio di sviluppare la malattia.
Gli esperti consigliano quindi di non esagerare con il consumo di alcolici, ricordando che tutti gli eccessi hanno riscontri negativi sulla salute.
L’unico fattore di rischio accertato per l’artrite reumatoide è il fumo.
Smettere di fumare rappresenterebbe un passo importante per scongiurare il rischio di sviluppare la malattia.
3 Commenti
Scritto da Paola Pagliaro
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gentile paola, “eh… c’è da chiedersi il perchè l’alcol favorisce un abbassamento dei livelli di sofferenza!”
mi permetta di scherzare con questa battuta ma ho la sensazione che nelle ricerche sembra ormai che ogni patologia sia correlata negativamente con l’alcol (all’aumentare dell’uno diminuisce l’altro) e qualcuna addirittura con il fumo.
quindi azzarderei delle ipotesi:
nel futuro gli astemi sono destinati all’estinzione
nel presente i ricercatori astemi si sono estinti!
[...] il “gusto” del bere oggi si può, grazie ad una molecola naturalmente prodotta dall’organismo umano. [...]
In realtà che un bicchiere di vino al giorno fosse la ricetta della longevità lo dimostravano già da tempo le simpatiche ed arzille ultracentenarie intervistate spesso nei tg.
La loro ricetta contro malattie e depressione; un bicchiere di vino rosso al giorno, tanto buon umore, grinta e voglia di vivere!
L’eccesso di alcol e fumo provocano oggi più vittime degli incidenti stradali (mi perdoni la massima, direi ipocrita, presa dal “pacchetto delle sigarette”).
Ma d’altra parte tutti gli eccessi sono deleteri…
La ringrazio per il suo intervento
Cordiali saluti
Paola Pagliaro