Pillola anticoncezionale, cos’è, quali sono i vantaggi e i rischi

 
Marco Mancini
9 maggio 2009
1 commento

Uno dei medicinali più dibattuti al mondo, se non il più dibattuto, è sicuramente la pillola anticoncezionale. Ciò che ancora non è chiaro, al di là della morale di ognuno, sono gli effetti sulla salute delle donne che decidono di prenderla.

Dal 2002, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, 11,6 milioni di donne, solo negli Stati Uniti, hanno preso la pillola, rendendo la nazione leader mondiale in questo metodo di contraccezione. La ricerca, pubblicata sul Journal of American College of Cardiology, spiega che i contraccettivi orali sono stati utilizzati da circa l’80% delle donne negli Stati Uniti.
Ma che cosa, esattamente, queste milioni di donne mettono nei loro corpi, e quali effetti ha? Il dibattito su vantaggi e svantaggi della contraccezione orale è sempre acceso, con entrambe le parti che argomentano con dati scientifici contrastanti. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

L’effetto più evidente della pillola è la soppressione dell’ovulazione. I due tipi di ormoni tipicamente trovati nei contraccettivi orali, estrogeni e progestinici, mantengono lo sviluppo di un ovulo al mese. In aggiunta, la pillola produce del muco cervicale più spesso e più difficile per gli spermatozoi che tentano di passarci attraverso, mentre cambia anche il rivestimento uterino abbastanza per fare in modo che un ovulo, una volta sviluppato, non sarebbe in grado di passarci e procreare.

Ci sono altri vantaggi. Gli studi hanno trovato che i contraccettivi orali possono abbassare il rischio di cancro ovarico e uterino, alleviano i gravi sintomi della sindrome premestruale, riducono il rischio di sviluppare la sclerosi multipla, e migliorano la perdita di capelli nelle donne. Nel 2007, le ricerche condotte dal Karolinska Institute in Svezia hanno rilevato che la pillola può anche essere utilizzata per il trattamento della bulimia.

Ma ci sono anche dei rischi. La pillola comporta il rischio di coaguli di sangue e di ictus, ed il rischio aumenta quando la donna è fumatrice, in particolare se ha superato i 35 anni. Inoltre, negli ultimi anni gli studi hanno rilevato che essa ostacola lo sviluppo dei muscoli durante l’adolescenza, aumenta il rischio di carcinoma della mammella in pre-menopausa, e aumenta il rischio di tumore al collo dell’utero (il rischio ritorna a livelli normali dopo che la donna ha smesso di usarla per 10 anni). La pillola può anche interferire con una proteina che blocca il testosterone nelle donne, causando in tal modo a lungo termine, problemi di salute, compresa la disfunzione sessuale.
E’ importante quindi per una donna che decide di fare questa scelta, prendere una decisione informata, in cui il medico, prima di consentire la terapia, informi l’interessata di tutti i rischi a cui va incontro, e non le illustri solo i benefici.

[Fonte: Livescience]

Lista Commenti
  • LORENA

    BUONASERA.HO 43 ANNI.SONO DONATRICE AVIS.NON FUMO NON BEVO.POTREI PRENDERE LA PILLOLA?SE SI C’E’NE E’ UNA IN PARTICOLARE?GRAZIE