Annegamento in acqua, in Italia le vittime sono 400 ogni anno. Come si evita?

di Tippi Commenta

Ogni anno, in Italia, le vittime di annegamento sono centinaia, e il motivo resta sempre lo stesso: l’imprudenza. Ma evitare che l’attività di giocare in acqua o semplicemente di nuotare non si trasformi in tragedia, è possibile.

Quando si sente parlare di annegamento, il pensiero corre alle spiagge, ma il pericolo è sempre in agguato, che si faccia il bagno al mare, al lago o in piscina. Il maggior numero di vittime, inoltre, si ha tra i bambini, che spesso si gettano tra le onde incoscienti di quello che può accadere. Ma prevenire si può e si deve fare.

L’allarme, arriva dall’Istituto Superiore di Sanità. Secondo i dati, infatti, l’annegamento in Italia causa ogni anno circa 380-390 decessi e 440-450 ricoveri. E in Europa, fa eco l’ADN Kronos, i bambini che perdono la vita sono 5 mila, tra 1 e 4 anni di età, mentre nel mondo le vittime tra 0 e 17 anni sono circa 175 mila. Cifre che fanno rabbrividire e che invitano ad una sana reazione affinché gli incidenti siano sempre meno frequenti. Le parole d’ordine, perciò, sono buon senso e prudenza.

Linee guida per evitare l’annegamento

  • fare in modo che l’accesso alla piscina sia consentito tramite cancelli con chiusura con dispositivo di richiamo e meccanismo di apertura fuori dalla portata dei bambini. In caso di piscine interrate, dotare di ulteriori protezioni aggiuntive, come sistemi di allarme perimetrale per prevenire l’accesso ai bambini piccoli;
  • braccioli o ciambelle gonfiabili non sono realizzati per salvare la vita delle persone in acqua, per questo esistono appositi giubbini di salvataggio;
  • evitare di entrare in acqua, andare in barca o fare altri sport acquatici quando si sono consumate bevande alcoliche;
  • dopo una lunga esposizione al sole o se si è accaldati evitare di entrare bruscamente in acqua;
  • non improvvisarsi subacquei;
  • quando il mare è agitato, in caso di vento forte o di temporali con fulmini evitare di fare il bagno;
  • evitare di fare il bagno da soli e soprattutto non allontanarsi eccessivamente dalla riva;
  • evitare di tuffarsi se non si conosce la profondità dei fondali;
  • fare attenzione alle bandierine colorate di avviso di pericolo in spiaggia.

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