Banane e carote “provocanti”: rischio per la salute delle donne in Finlandia?

di Valentina Cervelli 8

Banane e carote sotto accusa in Finlandia, dove una serie di avvocati, impegnati nella lotta alle molestie sessuali (sia nei confronti delle donne che in quelli degli uomini, n.d.r.) hanno deciso, attraverso una vera e propria class action, mettere sotto accusa il consumo di questi ortaggi in pubblico da parte delle donne. Una provocazione certo, ma che porta a riflettere. E se la proposta di divieto venisse realmente presentata e  passasse? Nessuno pensa alla salute delle donne?

La domanda è lecita. Perché sebbene nessuno con un cervello funzionante rischierebbe seppur minimamente di bloccare la vendita tout court di frutta e verdura un impossibile consumo all’esterno della propria abitazione porterebbe di fatto a gravi problemi nella dieta delle donne che vedrebbero venir meno delle importanti fonti di betacarotene, vitamina C, potassio. Tutti elementi necessari per il mantenimento di un buon equilibrio minerale nel corpo.

Si parla tanto di correggere i costumi alimentari per contrastare la lotta all’obesità: vietare il consumo dei mezzi principali adibiti alla conservazione di una condizione fisica ottimale di certo non gioverebbe. Senza contare poi che il problema si fa più profondo. Vietare il consumo di ortaggi dalla forma che possano ricordare quella fallica porterebbe non solo ad una grave carenza nutrizionale ed ad una libertà individuale sacrosanta, ma anche ad una demonizzazione sessuale dell’ortaggio e della donna, che piuttosto che abbattere il fenomeno delle molestie sessuali sugli uomini, si trasformerebbe in una molestia sessuale sulle donne.

Come è possibile solo pensare che il consumare una carota in ufficio possa rappresentare una molestia nei confronti dei colleghi maschi? Al contrario, non bisognerebbe sottoporre ad una terapia coloro che vedono del sesso anche nella azione più semplice e meccanica dell’alimentarsi? Il problema non è più che altro nell’occhio ( e nella mente) di chi vede?

Molte domande, tanti interrogativi. Il gruppo di avvocati ha preparato anche un video sull’argomento per accompagnare la propria campagna. Guardatelo,  e diteci cosa ne pensate.

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Fonte: Times

Commenti (8)

  1. Stupisce il fatto che un Paese così evoluto come la Finlandia possa riflettere in modo tanto distorto, quanto certi Paesi “fondamentalisti”, in cui la donna è da velare affiche l’uomo non ne sia “corrotto”.

    Fluttuazioni “inevitabili” della coscienza civile? Un’ondata di disagio mentale che si propaga e poi passa? E mentre è presente fa le sue vittime innocenti indisturbata?

    La sola cosa che mi rassicura in parte, sullo sfondo delle ondate di demenza collettiva nel mondo, è che ora su internet se ne parla e qualcuno può intervenire e limitare i danni.

    Una volta c’era l’Inquisizione con torture e roghi di streghe.

    Spero che poco a poco la Medicina abbia la meglio.

    1. Ti quoto in pieno!

  2. Ridicoli! Perché dovrebbe a fare fare con il sesso? Allora censuriamo qualsiasi cosa abbia a che fare con il porno, l’erotismo, la pornografia in televisione, su internet, sui giornali, sulle pubblicità!
    Mi parlano di banane e carote!
    Vergognosi e ipocriti!

    1. Non ha torto…. :). Ma d’altronde spesso si va avanti a provocazioni…

  3. @ Elisabetta Furlan:
    Elisabetta, “ti quoto”in pieno!!;=)

  4. Ma lo avete visto il video? Ma chi di noi mangia in ufficio in quel modo? Ma manco a casa! Ma manco per scherzare che ci scoppia da ridere……ed i maschi finlandesi vivrebbero tutto ciò come una molestia sessuale? Nei sogni forse…vedere e non toccare!!! Ma non posso comprendere,….. altre culture…del resto se sono stati degli avvocati a realizzare il video….del resto i nostri vanno in tv invece che in tribunale…;=)

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