Mozzarelle blu, coinvolta anche la Granarolo

di Marco Mancini 5

Le mozzarelle blu non sono state un fenomeno passeggero, ma tornano a farsi notare in Italia. Non si tratta stavolta dei prodotti provenienti da un’azienda casearia tedesca sfuggiti ai controlli, ma dall’italianissima Granarolo. Succede stavolta a Rivoli, in provincia di Torino, che due mozzarelle con marchio Granarolo, all’apertura della confezione, risultino di un colore che sta diventando purtroppo familiare: azzurro intenso.

La notizia è stata riportata ieri mattina da La Stampa di Torino, ma immediatamente smentita dalla dirigenza dell’azienda bolognese che ha deciso di prendere provvedimenti contro i mezzi d’informazione che divulgano notizie

non veritiere e/o non adeguatamente supportate.

Sarà, ma intanto la Coldiretti ha presentato degli esposti alle Procure di Torino e di Bologna per pubblicità ingannevole.

Se infatti nelle sue pubblicità televisive l’azienda casearia afferma e sottolinea la provenienza al 100% italiana dei suoi prodotti in tutta la filiera, viene il sospetto che qualcosa non vada. I casi sono due: o non è vero che la filiera è tutta italiana, ma il latte che è diventato blu proviene dalla stessa Milchwerk Jaeger che una settimana fa aveva fatto scoppiare lo scandalo; oppure ci sono infiltrazioni del batterio pseudomonas fluorescens anche nelle materie prime italiane. Di certo in entrambi i casi la posizione della Granarolo non è piacevole.

In serata la situazione si è un po’ chiarita, dato che dai documenti scoperti durante le indagini è risultato chiaro come la sede piemontese acquistasse materie prime dalla Jaeger, ma va anche aggiunto che ci sono prove che dimostrano come più volte i rappresentanti della Granarolo avessero sollevato diverse questioni sulla sicurezza di quei prodotti, ma queste venivano spesso lasciate irrisolte o venivano risolte solo parzialmente. Così pare che l’interruzione del rapporto tra le due aziende non è avvenuta solo perché era difficile trovare altri fornitori.

Sicuramente le indagini ora serviranno per approfondire la questione, ed è intervenuto anche il Ministro della Sanità Ferruccio Fazio per fare un po’ di chiarezza. Si spera che ora, con controlli molto più rigidi, i prodotti italiani possano farci dormire sonni più tranquilli.

[Fonti: Corriere della Sera; La Stampa]

Commenti (5)

  1. In merito alle notizie riportate da alcuni organi di informazione, relative alle “mozzarelle blu” e ai rapporti tra la nostra azienda e la ditta tedesca Jaeger, le assicuriamo che:
    – Granarolo non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice esclusivamente di provole dolci (un prodotto già confezionato, denominato “Sfiziosino”);
    – la mozzarella Granarolo in busta in liquido di gorverno viene fatta in Italia; se sulla confezione è riportata la dicitura “solo latte fresco italiano” significa che la materia prima è esclusivamente italiana;
    -gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione delle due presunte “mozzarelle blu” segnalate in Piemonte non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda.

    Purtroppo chi ha alimentato al riguardo tante suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo alla nostra azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse.
    Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento

    Cordialmente

    Vittorio Zambrini
    Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente

  2. egregio direttor Zambrini,
    la ringrazio di questa precisazione, ma ci terremmo a sapere il motivo per cui quei prodotti hanno riportato effettivamente una colorazione così “particolare”.

    Come può vedere in fondo all’articolo, le notizie riportate provengono da ben due fonti, Corriere della Sera e la Stampa, le quali dai loro rispettivi articoli affermano di avere fonti confermate. Noi ci siamo attenuti ai dati ufficiali riportati da altri organi di stampa senza fare accuse infondate, ma abbiamo semplicemente sollevato la questione sul perché le mozzarelle avessero preso il colore blu. Abbiamo lasciato il quesito aperto, e mi permetterei di approfittare del suo intervento per conoscere la verità sulla questione, che verrà immediatamente pubblicata sulle nostre pagine.
    Grazie per l’interessamento
    Marco Mancini

  3. @ Marco Mancini:

    Gentile Dott. Mancini,

    non avendo avuto nemmeno l’opportunità di vedere le due presunte mozzarelle blu segnalate in Piemonte, non abbiamo elementi certi per rispondere alla sua domanda.

    La sola cosa che possiamo affermare con certezza è che gli esiti delle analisi dei Nas sul lotto di produzione e sulle acque utilizzate per la lavorazione certificano che non vi sono state irregolarità o anomalie nello stabilimento. Forse è accaduto qualcosa dopo (non sappiamo, ad esempio, come è stato conservato il prodotto), ma non abbiamo elementi concreti per sviluppare delle ipotesi attendibili.

    Cordialmente

    Vittorio Zambrini

    @ Marco Mancini:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>