Mozzarella blu, il ministro Fazio rassicura sulla qualità dei controlli

di Cinzia Iannaccio 0

 Tutto ok per il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio: la questione delle mozzarelle blu è sotto controllo. Perfettamente organizzata ed attiva è la situazione che riguarda i sequestri ed il blocco della vendita. Di fatto, dai primi allarmi lanciati dai cittadini, si è potuto individuare subito la provenienza delle mozzarelle in questione. Ovvero uno stabilimento in Germania.

“In Italia abbiamo una filiera di sicurezza degli alimenti straordinaria- ha dichiarato ieri il ministro nel corso di un convegno- e questo primato ci è riconosciuto anche dall’Unione Europea. Con i nostri sistemi di allerta è possibile contenere rapidamente episodi come questo”.

E’ vero, c’è un ottimo controllo delle filiere, ve ne abbiamo già parlato, ma nel frattempo proseguono i sequestri presso i vari distributori su tutto il territorio nazionale. Un aiuto per i consumatori viene dalla lista delle marche delle mozzarelle blu, tutte provenienti dal medesimo stabilimento bavarese della ditta MILCHWERK JAGER GMBH & Co.

Ecco quali sono: mozzarelle a marchio “Land” (vendute da Eurospin), “Lovilio” (vendute da LIDL) , “Malga paradiso” (vendute da MD discount), “Fattorie Torresina” di diversi lotti (vendute dal supermercato Todis) , “Mozzarella LD” (vendute presso LD) e “Monteverdi” (discount Fortè). Quello che preoccupa i consumatori però è la causa della colorazione.

La società produttrice afferma di aver riscontrato nell’acqua che contiene la mozzarella, la presenza di un batterio, lo Pseudomonas e di aver già risolto la questione alcune settimane fa. Ma questo batterio è pericoloso per la salute? Ed effettivamente è lui la causa? E allora cosa fare se si è ingerita mozzarella di queste marche? La colorazione non avviene immediatamente all’apertura delle confezioni!

Prima di tutto, è inutile farsi prendere dal panico. I controlli che si stanno effettuando sembrano confermare la versione tedesca, ma la variante supposta non sarebbe tossica.

Le ipotesi allo studio sono 2, quella dello pseudomonas aeruginosa, batterio molto resistente agli antibiotici, ma abbastanza frequente anche e soprattutto negli ospedali. Difficilmente (se si esclude il drammatico caso della modella brasiliana Mariana Bridi), ci può essere un rischio serio se si ha un sistema immunitario funzionante.

La seconda possibilità, individuata dagli Istituti di Zooprofilassi italiani è quella dello pseudomonas fluorescens, assolutamente non pericoloso. Per i risultati definitivi ci vorrà ancora qualche giorno, ma è inutile agitarsi prima del tempo. Vi aggiorneremo.

[Fonte: Il Salvagente, Ministero della Salute]

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