Dermoabrasione, indicazioni e controindicazioni

di Valentina Cervelli Commenta

 La dermoabrasione è una particolare tecnica dermatologica che consente di eliminare i primi strati di pelle e “levigarla”, come si fa comunemente con il legno, per renderla più liscia. In campo medico ovviamente può risultare utile per eliminare brutte cicatrici e imperfezioni della pelle. Scopriamo insieme ai ricercatori della Mayo Clinic di Rochester quando questo intervento è efficace.

Gli scienziati statunitensi hanno, infatti, creato delle linee guida per aiutare i dermatologi e gli stessi pazienti a capire quando questa tecnica possa essere considerata utile. Essa viene usata per tentare di eliminare le cicatrici lasciate dall’acne, per rendere più omogenea la pelle rovinata dalle macchie causate da un’eccessiva esposizione solare, ma anche per rendere meno evidenti delle piccole rughe. La rimozione di questi strati superficiali della pelle porta ad una rigenerazione della stessa rendendola però più liscia e dall’aspetto più giovane “eliminando” le imperfezioni.

Spesso viene utilizzata anche in comunione con il laser per eliminare tatuaggi. Attenzione: in alcuni casi è sconsigliata. In prima istanza nei confronti di chi ha curato l’acne fino ad un anno prima dell’ipotetico trattamento con l’isotretinoina, ma anche nei confronti di soffre in modo ricorrente di herpes, ha subito ustioni o ha un’eccessiva facilità a creare cheloidi, le cicatrici rilevate.

Ecco quindi che il medico deve prestare particolare attenzione all’anamnesi del paziente, ma lo stesso deve far presente al proprio dermatologo la presenza di questa tipologia di situazioni. Se non vi sono particolari controindicazioni all’intervento, ci si deve però preparare adeguatamente. Se si è fumatori è bene smettere: il fumo, riducendo l’afflusso di sangue alla pelle potrebbe rallentare il processo di guarigione. E bene non fumare almeno quindici giorni prima dell’operazione.

Non solo: il paziente deve essere messo al corrente della necessità di assunzione di medicinali come antibiotici, antivirali e creme a base di retinoidi per proteggere la pelle da eventuali infezioni. Affinché la pelle tratta guarisca e il paziente smetta di sentire pizzicore o del bruciore, sono necessarie almeno due settimane. Non preoccupatevi se passato questo tempo la vostra pelle non ritorna del suo colore naturale: potrebbero occorrere anche tre mesi affinché questo avvenga.

Mayo Clinic

Photo Credit | Thinkstock

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