Sigarette elettroniche: prima morte sospetta

di Daniele Pace Commenta

Per il momento non ci sono relazioni ufficiali sul fenomeno, e solo l’American Vaping Association interviene in un’intervista alla Bbc per evidenziare come potrebbe essere proprio la droga all’origine del problema.

Le sigarette elettroniche sono da tempo nel mirino dei medici, e altri utenti, perché considerate non meno dannose delle classiche sigarette. Si sospetta da tempo che fumare queste sigarette non ha nessun vantaggio dal punto di vista salutare, anzi. I prodotti chimici che i liquidi per “svampare” conterrebbero, sono molto dannosi, secondo alcuni.

Per le autorità americane invece, la correlazione è certa, e segnalano il primo caso di morte. Secondo le autorità sanitarie dell’Illinois, un uomo, il cui nome e età sono protetti per privacy, è morto a causa di problemi respiratori dovuti alle sigarette elettroniche.

Il caso

Per lo Stato dell’Illinois. Le sigarette elettroniche hanno portato l’uomo ad ammalarsi gravemente, e sarebbero altre 200 le persone che hanno avuto gli stessi problemi, secondo il centro per il controllo e le prevenzioni delle malattie (Cdc).

Secondo il direttore dello stesso centro, Robert Redfield “questa tragica morte in Illinois rafforza i seri rischi associati ai prodotti di sigarette elettroniche”. Le autorità americane escono dunque allo scoperto, denunciando le possibili patologie ai polmoni che le sigarette elettroniche provocherebbero.

La vittima è il culmine di un fenomeno che le autorità stanno monitorando nell’Illinois da tempo, con un aumento sensibile dei casi di problemi respiratori. I sintomi sono uguali per tutti, con tosse, fiato corto, e nei casi più gravi vomito e diarrea.

I ricercatori però non spiegano come le sigarette elettroniche indurrebbero a queste conseguenze. Alcuni avanzano l’idea che non siano esclusivamente i liquidi classici, ma quelli che hanno il Thc tra i componenti. Si tratta del principio attivo della cannabis, che ora, liberalizzato negli Stati Uniti, può essere messo anche nei liquidi per le sigarette elettroniche.

Ma questa abitudine riguarda solo una piccola percentuale degli ammalati. Inoltre, non si comprende perché chi fuma “erba” classica, non avrebbe gli stessi problemi. Piuttosto andrebbe monitorata la quantità di “svampate” di questi soggetti.

Per il momento non ci sono relazioni ufficiali sul fenomeno, e solo l’American Vaping Association interviene in un’intervista alla Bbc per evidenziare come potrebbe essere proprio la droga all’origine del problema.

Ma le autorità registrano anche un sensibile aumento di una patologia polmonare non ancora schedata dai medici, di “nuova generazione”, dovuta, sembra, alle sigarette elettroniche, in almeno una quindicina di Stati degli USA.

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