Obesità infantile, contatto con la natura come possibile cura

di Paola 2

E’ una vera e propria epidemia, quella dell’obesità infantile, diffusa soprattutto nei Paesi cosiddetti occidentali, figli del consumismo e del piatto stracolmo. Per contrastare un fenomeno in costante espansione si moltiplicano tra le popolazioni più direttamente coinvolte nel problema, tra cui figurano anche l’Italia e gli Stati Uniti, iniziative di sensibilizzazione, programmi di educazione alimentare e allo sport. E non manca anche l’apporto della scienza e della ricerca per cercare di individuare una soluzione mirata ed efficace a combattere l’eccesso di peso nei bambini.

Proprio grazie ad un recente studio effettuato dai ricercatori della Indiana University School of Medicine in collaborazione con l’Indiana University-Purdue University Indianapolis e la University of Washington, si è giunti ad affermare l’importanza di vivere vicino ad aree verdi durante il corso dell’infanzia, al fine di non aumentare eccessivamente di peso.


La vicinanza con zone incontaminate, parchi, riserve naturali, foreste, boschi, ha fatto infatti registrare, nel campione di bambini preso in considerazione dagli studiosi, un aumento più lento della massa corporea.
Come ha spiegato uno degli autori principali dello studio, il pediatra Gilbert C.Liu:

Maggiore sarà la quantità di spazi verdi nel quartiere di residenza, minore sarà il rischio di obesità per i bambini.

I bambini che vivono in campagna o comunque in città ricche di parchi hanno anche condizioni di salute nettamente migliori in rapporto ai loro coetanei che vivono in centro o in quartieri dove è il cemento a farla da padrona.
Gli alberi e la vegetazione nell’ambiente urbano, non contribuiscono solo a migliorare l’estetica ma riducono altresì l’inquinamento, rendendo l’aria più respirabile e i quartieri luoghi più attraenti in cui giocare, correre, passeggiare.
Per i bambini la possibilità di muoversi e stare all’aperto a contatto con la natura è un vero e proprio antidoto contro il sovrappeso, al contrario della vita sedentaria in appartamento, davanti a play station, tv e computer.

I bambini obesi in età adulta sviluppano malattie cardiovascolari, sono a rischio asma, diabete, ictus e ipertensione. Trovare una soluzione al problema si rivela dunque una priorità che deve interessare anche l’organizzazione degli spazi urbani, tenendo conto anche e soprattutto delle esigenze della popolazione infantile, che nelle città devono crescerci e crescerci bene.

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