Asma grave, nuovo farmaco Cingair

di Valentina Cervelli 0

La FDA ha approvato l’uso di un nuovo farmaco contro l’asma grave, il Cingair. Esso potrà utilizzato in associazione con altri medicinali volti al trattamento di questa malattia respiratoria per le persone dai 18 anni in su.

Quella del Cingair era un’approvazione attesa da tempo dagli specialisti e dai malati d’asma. Come ha spiegato il direttore della Divisione dei prodotti di Pneumologia, Allergia e Reumatologia della FDA Badrul Chowdhury , ora  si potrà contare su un’altra opzione di cura nel momento in cui si presenteranno casi che non rispondono ai trattamenti di elezioni già presenti nelle procedure cliniche.

Questo farmaco è composto dal principio attivo reslizumab, un anticorpo monoclonale antagonista dell’interluchina-5. Esso dovrà essere somministrato da personale medico o sanitario attraverso una flebo una volta ogni quattro settimane. Esso agisce abbassando il livello degli eosinofili nel sangue, una tipologia di globuli bianchi coinvolti nello sviluppo degli attacchi d’asma, diradandoli di fatto con la sua azione. L’approvazione della Food And Drug Administration arriva dopo quattro studi randomizzati in doppio ceco che hanno coinvolto un campione molto ampio di pazienti affetti da asma grave in quel momento trattati con tutte le terapie messe a disposizione dalla medicina.

I dati raccolti nel corso dei trial hanno mostrato che le persone affette da asma grave trattate con il reslizumab hanno visto decrescere il numero di attacchi di asma sperimentati ed crescere il tempo di comparsa del primo di questi, comparati agli individui del campione che avevano assunto un placebo. Non solo: si è potuto notare nei pazienti un miglioramento della funzionalità polmonare. Il farmaco, ad ogni modo, non è privo di effetti collaterali. In alcuni casi, sebbene molto rari, nel corso dello studio sono stati osservati shock anafilattico, dolore muscolare e sviluppo di formazioni cancerose.

Il farmaco ha comunque passato i test di sicurezza: la sua mancata approvazione per i minori è dipesa in gran parte dalla mancanza di dati sufficienti in tal senso provenienti dalle sperimentazioni.

Photo Credits | wavebreakmedia / Shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>