Acidità di stomaco, rimedi naturali, cosa mangiare, farmaci

di Ivan Zilla Commenta


L’acidità di stomaco (in gergo medico “pirosi“) è un disturbo con cui ben un italiano su cinque si trova a fare i conti almeno una volta nella vita. Non si tratta di una malattia, ma di un sintomo molto fastidioso correlato a patologie che interessano l’apparato gastrointestinale. Ma come e perché si manifesta l’acidità di stomaco? Quali sono i rimedi naturali e i farmaci più efficaci? Cosa si può mangiare e cosa è necessario evitare? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande.

Acidità di stomaco: le cause

In condizioni cliniche normali, le pareti dello stomaco sono naturalmente protette dagli acidi gastrici grazie a uno strato di muco (barriera fisica) e da uno strato di bicarbonato che contrasta l’azione dell’acido cloridrico prima che possa provocare danni alla mucosa (barriera chimica). Quando l’azione protettiva di queste barriere naturali risulta alterata, può manifestarsi l’acidità di stomaco. Le cause possono essere interne come la sovrapproduzione di acido cloridrico o di pepsina, oppure esterne. Tra quest’ultime ricordiamo:

– Abuso di alcuni alimenti controindicati
– Abuso di alcolici
– Fumo
– Infezioni
– Ansia e stress

Dietro all’acidità di stomaco possono celarsi anche patologie complesse, come l’ulcera peptica, la gastrite e l’ernia iatale.

Sintomi correlati all’acidità di stomaco

L’acidità di stomaco si manifesta di solito a circa trenta-sessanta minuti dal pasto, è localizzata all’altezza dell’esofago e può estendersi fino a gola, mascella, braccia e schiena. E’ una sensazione fastidiosa di bruciore che a volte può essere scambiata anche per dolore toracico. In alcuni casi, piccole quantità di cibo di acidi gastrici possono raggiungere la bocca, lasciando un sapore acido o amaro dovuto al rigurgito. Raramente, si possono formare ulcere sulle pareti dell’esofago a causa del contatto continuato con gli acidi gastrici. In taluni casi, molto gravi, è possibile che il paziente affetto da acidità di stomaco vomiti sangue o presenti tracce di sangue nelle feci.

Acidità di stomaco: i migliori rimedi naturali

Si può alleviare l’acidità di stomaco facendo ricorso ad alcuni semplici rimedi naturali. Tra i più efficaci ricordiamo:

– Carote: grazie alle fibre in esse contenute, uno o due giorni di dieta a base di carote può apportare grande giovamento nel caso in cui sia presente un’infiammazione della mucosa dello stomaco.
– Latte di mandorla con fiocchi d’avena: oltra ad avere un sapore molto buono, questa particolare bevanda permette di “assorbire” in modo efficace l’acido in eccesso presente nello stomaco.
– Liquirizia: ha una funzione protettiva per la mucosa dello stomaco perché incrementa la produzione della mucina, un composto fondamentale che contrasta l’azione dannosa dei succhi gastrici dalle pareti dello stomaco.
– Infusi di finocchio, zenzero o camomilla sono utili contro il reflusso gastroesofageo
– Carbone vegetale: utilizzato contro il gonfiore di stomaco, se masticato può rivelarsi estremamente utile anche per contrastare l’acidità.

Farmaci contro l’acidità di stomaco

Se l’acidità di stomaco è cronica, particolarmente fastidiosa e i rimedi naturali non sortiscono gli effetti sperati, è opportuno rivolgersi a un medico per affidarsi a una terapia farmacologica mirata. Tra i farmaci più utilizzati vi sono gli antiacidi, i procinetici e gli antisecretivi. L’automedicazione è sconsigliata.

Acidità di stomaco: cosa mangiare e cosa evitare?

Tra gli alimenti che possono aiutare a “tamponare” l’acidità di stomaco troviamo:

-Frutti come la mela e le banane
-Broccoli, cavoli, carote, legumi, patate al frono
-Petto di pollo e carne di manzo
-Riso, pane, cereali, torte di riso, pasta
-Acqua naturale minerale
-Liquirizia

I cibi da evitare sono invece:

-Agrumi come arancia, pompelmo o limone
-Cipolla cruda, pomodori, patate fritte, purè di patata
-Alcolici e superalcolici
-Formaggi
-Bevande gassate/zuccherate
-Fritture

Acidità di stomaco in gravidanza, è normale?

L’acidità di stomaco è uno disturbi più frequenti che colpiscono le donne in gravidanza. Quando l’utero cresce, infatti, tende a spingere in alto lo stomaco e indietro l’intestino, causando lentezza nella digestione e rilassamento del cardias (la valvola che divide l’esofago dallo stomaco).

Per far fronte al problema durante una gravidanza, è fortemente sconsigliato affidarsi al fai da te, ma è indispensabile rivolgersi a uno specialista per evitare di incorrere in spiacevoli effetti collaterali.

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Foto: Thinkstock

 

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