Arriva la vista laser: mai più occhiali e lenti a contatto

di liulai 2

Si chiama “laser a femtosecondi” ed è l’ultima novità della tecnologia americana applicata alla chirurgia rifrattiva. «La qualità principale di questo laser è di dissezionare le cellule corneali con una precisione altissima. Le cellule della cornea possono dunque essere dissolte una dopo l’altra, nel punto esatto in cui il chirurgo desidera», spiega il dottor Ernesto Capitanio, medico oculista a Milano e a Bergamo.

Numerosi sono i vantaggi per il paziente: «La correzione dei difetti dell’ occhio, ovvero la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia, la presbiopia, già da molti anni viene eseguita in tutto il mondo con la tecnica Lasik, che prevede un taglio sulla cornea prima dell’azione correttiva con laser ad eccimeri – illustra Capitanio – questa fetta di tessuto non viene eliminata ma ribaltata di lato per creare un “flap” corneale, una specie di sportello di pochi millesimi di millimetro di spessore sotto il quale viene effettuata la “lacerata“.

Grazie al laser a femtosecondi, il taglio è talmente preciso che il paziente vede bene immediatamente e senza alcun dolore, quando il flap corneale viene riposizionato, una volta eseguita la correzione con laser ad eccimeri. L’unico disagio è costituito da una lieve lacrimazione, che permane per due o tre ore».


Il nuovo laser ha praticamente mandato in pensione il microcheratomo, cioè lo strumento con cui il taglio sulla cornea veniva eseguito in modo meccanico, che rendeva il trattamento laser un vero e proprio atto chirurgico. «La notevole precisione della sezione corneale fa sì che il tempo del recupero visivo sia praticamente scomparso e il risultato ottimale sia garantito –conclude l’esperto – già il giorno successivo all’intervento il paziente è in condizioni di essere autonomo, senza nemmeno l’obbligo dell’uso di occhiali da sole”.

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