Ipertensione resistente al trattamento, che fare

di Cinzia Iannaccio Commenta

La pressione alta non scende nonostante i farmaci? Si parla in questi casi di ipertensione resistente ai trattamenti  e non è un evento rarissimo (il 10% dei pazienti con ipertensione sembra avere questo problema). Può dipendere dai farmaci  o dai dosaggi che non sono giusti o efficaci, da una cattiva aderenza alla terapia, ma anche e soprattutto allo stile di vita che va modificato. In più vanno identificati gli altri fattori che provocano questa situazione. Ecco cosa fare in caso di ipertensione resistente al trattamento.

Ipertensione resistente al trattamento, cos’è

Questo termine medico si usa quando l’assunzione di un diuretico ed di almeno 2 farmaci antipertensivi non hanno efficacia neppure se combinati con modifiche dello stile di vita (dieta equilibrata ed iposodica, perdita di peso, smettere di fumare, lotta alla sedentarietà, eccetera). E’ una situazione complessa e pericolosa che può dipendere da altri fattori. In genere si tratta d un’ipertensione secondaria ad altre patologie.

Ipertensione resistente al trattamento, possibili cause

Alla base di tale condizione possono esserci una o più problematiche di salute, che vanno indagate senza sospendere la terapia antiipertensiva. Tra le cause possibili troviamo:

  • Sbalzi ormonali (di quegli ormoni legati alla pressione sanguigna)
  • Aterosclerosi
  • Stenosi dell’arteria renale
  • Apnea ostruttiva del sonno
  • Obesità
  • Alcolismo (o eccessiva assunzione di altre sostanze che interferiscono con la pressione sanguigna provocandone un costante innalzamento)
  • Stress

 

Cosa fare?

E’ importante cercare di essere quanto più possibile precisi nel seguire i consigli del medico, sia quelli sullo stile di vita che le indicazioni farmacologiche: la terapia non va sospesa o dimenicata di frequente, anche se sembra non essere efficace. Il primo passo consiste nel valutare la situazione di base tramite un Holter pressorio delle 24 ore. La cura comprende di solito la modifica o l’aggiunta di farmaci contro la pressione alta, nonché le terapie mirate alla causa sottostante. Ovviamente il medico richiederà e contrllerà anche le modifiche allo stile di vita. Cosa non fare? Prendere i farmaci ad orari sballati e nelle dosi scorrette, dimenticarli, assumere integratori o medicinali per altre patologie, senza aver chiesto prima conferma al proprio medico (pillole dimagranti ed ibuprofenhe ad esempio possono aumentare la pressione sanguigna).

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Heart.org

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